CentroFidi Terziario, l’aggregazione degli undici consorzi
fidi di Confcommercio Toscana e Umbria ai quali si aggiunge la partecipazione
degli otto principali istituti di credito del territorio, è stata iscritta,
prima in Italia, all’elenco speciale
previsto dall’art. 107 del testo unico bancario. Gli interventi
normativi della legge quadro per la riforma dei consorzi fidi spingono infatti
questi organismi ad iscriversi all’elenco per essere soggetti alla vigilanza
della Banca d’Italia, analoga a quella a cui sono sottoposte le banche.
In questo modo le garanzie che il CentroFidi Terziario può
rilasciare sono quelle previste dal trattato di Basilea II.
In genere i Consorzi offrono una garanzia sussidiaria
ovvero, in caso di insolvenza, la banca si rivale dapprima con l’azienda, e
solo in un secondo momento con il garante. Con l’importante riconoscimento
ottenuto da Banca d’Italia, CentroFidi Terziario offre una garanzia a prima richiesta, ovvero risponde al
primo dei requisiti di Basilea II, che detta per l’appunto che la garanzia sia
diretta.
“Il Centro Fidi Terziario è il primissimo soggetto, evoluzione dei Consorzi Fidi, ad essere iscritto all’art. 107 del testo unico della legge bancaria e a essere quindi in linea con i nuovi scenari determinati dall’entrata in vigore, degli accordi di Basilea II. Un risultato eccellente per tutto il sistema Confcommercio – commenta il presidente, Claudio Chiti - ma soprattutto un vantaggio per le imprese, a cui Centro Fidi Terziario offre valore aggiunto in termini di riduzione del costo del denaro e di maggior facilità di accesso al credito”.