Anche
l’Epat dell’Ascom di Torino da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2007 partecipa
alla ventesima edizione della Fiera Internazionale del Libro e in una
quarantina di Librerie di Torino e provincia l’arte del cioccolato incontra
la seduzione della lettura. È la nuova iniziativa Libro e
Cioccolato. Tentazione e meditazione, ideata dalla Fiera Internazionale
del Libro insieme ad Ascom-Epat,
alle librerie di Torino e provincia,
all’Assessorato al Commercio e Turismo
della Città di Torino, e sostenuta da UniCredit Banca e da Camera di Commercio di Torino.Nel
terzo padiglione della Fiera al Lingotto sarà allestito il Caffè Torino con
all’interno una grande libreria tematica, curata dai librai torinesi,
che esporrà e metterà in vendita i titoli più importanti e insoliti sul
«pianeta cioccolato» e sulla civiltà del gusto.
Negli stessi giorni, al
di fuori del centro espositivo di via Nizza, in 38 librerie di Torino e
provincia un pasticcere o artigiano del cioccolato offrirà il meglio dei suoi
prodotti. Maria Luisa Coppa, Presidente
Ascom Torino e Provincia, illustra: «Il
progetto – promosso dalla Fiera Internazionale del Libro, dai librai di Torino
e provincia aderenti all’Ascom e fortemente caldeggiato dalla nostra
associazione - va a sottolineare in primo luogo la positiva volontà di una
nuova fase di collaborazione fra quel patrimonio di immenso
valore culturale costituito dalle librerie attive sul territorio (sono 150 solo
a Torino, molte quelle “storiche†e di indiscusso prestigio) e
la Fiera stessa. Grazie ad esso si rafforzano ulteriormente i rapporti fra
diverse realtà in un’ottica di complessiva crescita del sistema fieristico e
del tessuto culturale cittadino. Si concretizza così la richiesta, più volte avanzata anche dal
nostro mondo, di programmare momenti fieristici che tengano ben presenti, fra
gli obiettivi fondamentali, legami e ricadute sulle strutture economiche,
permanenti della città . In secondo luogo – prosegue Coppa – è particolarmente
suggestivo il connubio libro-cioccolato
- meditazione-tentazione, per la
cui realizzazione è stato determinante l’impegno dell’Epat con le sue storiche
pasticcerie. Un binomio fra gusto e cultura di grande capacità seduttiva e un
concetto, in cui si riflette perfettamente quell’idea e quella filosofia di
“commercio come culturaâ€, su cui da tempo l’Ascom è fortemente impegnata».