Nasce
Terfidi Veneto
Un’unica grande
cooperativa di garanzia al credito per le aziende del terziario veneto, in
particolare delle province di Vicenza, Padova e Treviso. Si chiama Terfidi
Veneto ed è nata ufficialmente il 10 ottobre dalla fusione dei tre confidi che
fanno capo, rispettivamente, all’Associazione Commercianti, Turismo e Servizi
della Provincia di Padova (Fidimpresa), all’Unascom di Treviso (Fidicomes) e alla Confcommercio di Vicenza (Garanfidi).
Grazie a questo
accorpamento, Terfidi, che manterrà proprie sedi operative nelle tre province
venete, può contare oggi su 9.420 soci ed un patrimonio netto di 10 milioni e
858mila euro. Si tratta dunque di una delle più importanti realtà confidi della
regione: i finanziamenti in essere superano infatti i 117 milioni di euro,
mentre le garanzie arrivano a 53 milioni e 860mila euro.
Con questa fusione
si è dato vita ad una realtà in grado di servire un territorio che conta quasi
53mila imprese del commercio, 11.700 imprese del turismo e 30mila imprese dei
servizi. Ma è chiaro che con questi numeri Terfidi si propone quale punto di
riferimento per tutto il terziario veneto.
Le
ragioni di questa fusione vanno ricercate nella necessità , in vista dell’ormai ineludibile entrata
in vigore delle nuove regole per il credito che saranno imposte dagli accordi
di Basilea 2, di evolversi verso
dimensioni maggiori, assumendo una fisionomia più moderna, efficace ed
efficiente secondo una strategia che prevede il futuro passaggio verso il
modello di intermediario creditizio. L’operazione permette dunque di costituire
un organismo unico e forte che ha la sua operatività estesa all’intera Regione
Veneto, con una nuova e più solida base
patrimoniale.
La sinergia di esperienza e di tradizioni, in aggiunta
all’incremento di patrimonializzazione che scaturisce dall’operazione di
fusione, risulta certamente utile a migliorare il rapporto con le banche e ad
offrire così un servizio più vantaggioso per i soci.
In questo senso le tappe di sviluppo di Terfidi Veneto sono state
già delineate: ampliamento dei servizi offerti; un approccio alla valutazione
del merito creditizio delle imprese socie più attento e moderno che tenga nel
dovuto conto i nuovi criteri che saranno imposti dagli accordi di Basilea 2; il
perfezionamento di nuove convenzioni con le banche.
I presidenti dei confidi interessati alla fusione - Paolo
Chiarello per Vicenza, Gianpaolo Greggio per Padova e Roberto De Lorenzi per
Treviso - hanno espresso unanimemente la loro soddisfazione per la
realizzazione di questo progetto, in grado di dotare il mondo del terziario
veneto di un organismo di garanzia al credito in linea con l’evoluzione di un
settore che si dimostra sempre più motore dell’economia regionale.
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