Per
il 36,4% dei commercianti parmigiani i saldi invernali si sono chiusi con un
aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Identica percentuale per quanti non hanno notato alcuna differenza, mentre il
27,3% parla di una diminuzione. E’ quanto emerge da un sondaggio curato
dall’Ascom Confcommercio della città ducale.
In generale gli aumenti più
significativi si sono registrati nelle vendite di prodotti di qualità,
soprattutto abbigliamento giovane e di tendenza (jeans e scarpe sportive
restano gli articoli più richiesti); pollice verso per l’abbigliamento classico
e per guanti e piumini, complice un andamento stagionale tutt’altro che
invernale.
Un dato che merita particolare
attenzione è quello in materia di normativa saldi. Alla domanda “Secondo lei le
date stabilite dalla normativa di riferimento per i saldi (dal 7 gennaio al 7
marzo ndr) sono idonee?”, il 63,6%
degli intervistati ha risposto negativamente, ritenendo necessario regolamentare
maggiormente le vendite promozionali.
“Federmoda – ha specificato al
riguardo Cristina Mazza, vicedirettore Ascom – si sta da tempo muovendo a
livello regionale affinché la Regione ponga limiti alle vendite promozionali
nei periodi immediatamente antecedenti i saldi”.