Confcommercio FVG: “alle
nostre imprese almeno il 50% dei Fondi comunitari”
Confcommercio Friuli Venezia
Giulia pretende il 50% delle risorse previste nel Programma operativo regionale
(Por) per la gestione del Fondo sociale europeo 2007-2013. La richiesta è stata
formalizzata in un incontro con l’assessore regionale alle Attività produttive,
Enrico Bertossi.
“All’assessore – spiega il
presidente regionale di Confcommercio, Alberto Marchiori – abbiamo manifestato
preoccupazione per l’esito della programmazione regionale sui fondi Ue a
disposizione della Regione tra il 2007 e il 2013. I tempi si stanno infatti
prolungando senza che si conoscano gli orientamenti dell’amministrazione
regionale”.
Marchiori ha illustrato e
consegnato all’assessore Bertossi un documento contenente le linee strategiche
che, secondo la rappresentanza delle imprese del terziario, devono essere
oggetto della massima attenzione nella programmazione regionale, ed è stata
richiesta la destinazione di risorse proporzionali al peso dell’economia
terziaria nella creazione del Pil regionale, pari a oltre il 60%.
Competitività, innovazione,
imprenditorialità, ambiente, energia intelligente, prevenzione dei rischi e
sviluppo territoriale sono gli assi d’intervento proposti da Confcommercio Fvg,
che si devono concretizzare con un forte sostegno agli investimenti delle Pmi
del terziario.
Dopo Bertossi, Confcommercio Fvg
incontrerà l’assessore alla Relazioni internazionali, Franco Iacop, che
coordina la partita della programmazione del Por Fesr 2007-2013, e
dell’assessore al Lavoro, Roberto Cosolini, che regge il tavolo di
concertazione con le parti sociali. Obiettivo dichiarato di Confcommercio
regionale è la destinazione del 50% delle risorse complessive in favore dello
sviluppo dell’economia dei servizi.
A margine dell’incontro con
Bertossi, Marchiori ha trattato il tema dell’ormai imminente modifica al testo
unico sul commercio, ribadendo la posizione espressa nel tavolo di
concertazione: “qualche punto resta da chiarire sul piano tecnico, ma il testo
licenziato dalla commissione consiliare competente è considerato un buon punto
di partenza”.