A Reggio Emilia
presentato il Terzo Osservatorio del commercio
La
Confcommercio reggiana ha presentato il terzo numero dell’Osservatorio del
commercio reggiano coi dati tendenziali e congiunturali della distribuzione al
dettaglio del terzo quadrimestre e dell’intero anno 2006. Lamberto Rabitti,
Consulente Sviluppo Distribuzione Confcommercio, presentando i dati
dell’Osservatorio, ha evidenziato che “la lettura del dato complessivo del 2006
segnala, nel commercio reggiano, un progresso delle vendite (+2.9%) di poco
superiore all’inflazione, attestata nel 2006 al +2.1%. Tale progresso,
tuttavia, se paragonato ai dati del 2005, che è stato un anno di recessione,
denota soprattutto un’inversione di tendenza”. “Accanto a questo – ha
continuato Lamberto Rabitti – occorre sottolineare che si tratta di un
progresso caratterizzato da un trend decrescente nel corso dell’anno: si passa,
infatti, dal +6,2% del primo quadrimestre al +1,8% del secondo, e si finisce
col +0,8% del quadrimestre finale”.
“Sugli
undici settori analizzati – ha aggiunto Lamberto Rabitti – solo tre (libri,
giochi, utensileria e ferramenta) hanno chiuso il terzo quadrimestre del 2006
con un progresso interessante; altri tre (calzature, alimentari e bevande,
casalinghi) segnano un progresso modesto; due (abbigliamento, profumi)
subiscono un calo limitato; tre (mobili e accessori, elettrodomestici,
informatica e telecomunicazioni) registrano addirittura con un regresso”.
“Procedendo
a una segmentazione degli esercizi commerciali dividendoli tra centro e
periferia e tra distribuzione organizzata e tradizionale – ha spiegato Roberto
Arnò dell’Ufficio Studi Economici della Confcommercio reggiana – si evidenziano
delle performance diverse nelle categorie così individuate. Dopo un buon inizio
d’anno, soffrono nel secondo e nel terzo quadrimestre gli esercizi localizzati
nel centro e nelle periferie: di piĂą il centro storico nel periodo
maggio-agosto, peggio le periferie in chiusura d’anno. La distribuzione
organizzata, invece, si distingue per un trend positivo durante l’intero arco
dei dodici mesi, pur con un calo nell’ultimo quadrimestre rispetto ai due
precedenti”.