Fideo Confcommercio Palermo diventa banca
Fideo Confcommercio
Palermo fa il salto qualitativo per diventare banca. I dettagli dell’operazione
sono stati illustrati alla stampa ed al mondo bancario dal presidente del
Consorzio, Roberto Helg, e dall’Amministratore delegato, Vito Rinaudo.
GiĂ a partire dai primi
giorni di gennaio 2008 il consorzio fidi di Confcommercio Palermo inoltrerĂ ,
infatti, la richiesta alla Banca d’Italia per l’iscrizione nel registro degli
intermediari previsto dall’articolo 107 del Testo Unico in materia bancaria e
creditizia.
Da quel momento, non
appena arriverà l’ok da via Nazionale, Fideo Confcommercio-Pa sarà  il primo confidi di Confcommercio che, a
livello nazionale, diventerĂ una banca.
Una opportunitĂ che
scaturisce dai dati di bilancio di Fideo Confcommercio-Pa che ad oggi, per il
2007, ha deliberato oltre 100 milioni di euro su un totale di garanzie prestate
pari a 250 milioni.
“Un salto in alto che
viene fuori dopo un processo di accorpamento di varie strutture regionali – ha
detto Roberto Helg - che ha fatto lievitare il numero dei soci a ben 4mila per
un patrimonio di ben 10 milioni di euro”. Con l’iscrizione all’albo previsto
dall’articolo 107 Fideo Confcommercio-Pa porterà ulteriori e immediati benefici
ai propri soci. Con il ruolo di banca, che sottoporrĂ la struttura alla
vigilanza di Banca d’Italia, potrĂ
innanzitutto garantire un tasso di interesse minore alle aziende socie
poiché le banche potranno abbassare
sino al 20% l’attuale livello gli accantonamenti per le perdite attese relative
ai finanziamenti tramite i consorzi fidi.
Un vantaggio che si aggiunge ad una maggiore operatività della struttura poiché con il 107 Fideo Confcommercio-Pa potrà concorrere alla gestione di fondi pubblici e quindi, a pieno titolo, partecipare ai bandi che, ad esempio, la Regione indice per la gestione di misure del Por. Ed infine, l’implementazione dei servizi di natura finanziaria che Fideo Confcommercio-Pa potrà erogare alle imprese socie e, in una percentuale, anche alle imprese non socie.
“Il sostegno
all’impresa di un confidi vigilato da Banca d’Italia – ha sottolineato Vito
Rinaudo - trasferisce qualità all’azienda stessa e quindi una agevolazione per
l’accesso al finanziamento. Per le banche il vantaggio immediato è la riduzione
del costo del denaro finanziato, perché garantito da un confidi equiparato ad
una banca”.
Un percorso virtuoso
che si inserisce nello scenario delle nuove normative dettate da Basilea 2 dove
la garanzia rilasciata dal confidi iscritto al 107 consentirĂ una mitigazione
del rischio di credito consentendo minore assorbimento patrimoniale per le
banche e maggiore accesso al credito per le imprese. Un minore rischio del
credito che non potrĂ non migliorare il rapporto banca-impresa e che è giĂ
anticipata dall’attuale indice di insolvenza di Fideo Confcommercio-Pa pari ad
appena lo 0,33% degli impieghi a fronte del 2% del dato medio del settore.