Alla Pasqua le famiglie torinesi
destineranno quest’anno una spesa media di circa 200 euro a nucleo, per un
totale di quasi 80 milioni di euro. E’ quanto emerge da un’indagine telefonica
condotta dall’Ascom su un campione di 250 famiglie. Significativa la differenza
tra le famiglie che nel periodo di Pasqua hanno in programma viaggi e
spostamenti, che prevedono una spesa di circa 300 euro, e quelle che prevedono
di trascorrere il periodo in città , circa 170 euro. Inoltre, ben l’84% degli
intervistati dichiara di essere intenzionato a spendere almeno, se non di più,
dello scorso anno; mentre solo il 16% pensa di dover stringere i cordoni della
borsa per le spese pasquali. Moderato ottimismo, quindi, da parte del mondo dei
commercianti torinesi.
“Nel complesso - afferma la presidente dell’Ascom torinese, Maria Luisa Coppa - questi risultati ci indicano segnali discretamente positivi sotto l’aspetto dei consumi. Permane, una certa propensione da parte dei consumatori a misurare con oculatezza gli acquisti, ma questo non impedisce al mondo commerciale torinese di predisporsi con giustificata fiducia al rush finale degli ultimi giorni precedenti la Pasquaâ€.