La Confcommercio regionale ha
proposto un albo delle sagre di qualità, una specie di 'marchio' di garanzia
per dare il giusto riconoscimento a quegli eventi strutturati che si tongono in
Umbria. Nell’iniziativa sono coinvolte le associazioni agricole, l’Unione delle
Pro-loco e le associazioni dei consumatori. In pratica si vogliono difendere le
sagre di qualità, poiché si è visto che la legge del 1998 che ha dato ai Comuni
il controllo degli eventi è ancora fragile.
Il presidente Antonio Giorgetti
ha spiegato che Confcommercio Umbria “non è contro la sagre”, ma vuole
impegnarsi “a far crescere quelle di qualità”. Le critiche sono rivolte a
quelle manifestazioni che sono solo di business, “quasi un ristorante all’aperto
dove tutto è permesso: dalle norme, alla manodopera, agli scontrini di
controllo, che di fatto si trasformano in una concorrenza sleale alle imprese
del settore”.