Perugia: per il terziario un
2007 difficile, ma il settore ha tenuto
Il 2007 è stato un anno difficile per il terziario
nella provincia di Perugia, che tuttavia ha
tenuto ed è disposto a rischiare ed investire,
“senza poter contare su incentivi o agevolazioni di alcun tipo”: è quanto ha
affermato il presidente della Confcommercio provinciale, Giorgio Mencaroni,
illustrando in una conferenza stampa i dati di un’indagine svolta su un
campione di 440 imprese del commercio, turismo e servizi.
Lo studio è diviso in cinque parti: la prima
concerne l’andamento delle imprese terziarie nel biennio 2005-2007 e analizza,
in particolare, l’occupazione, gli investimenti e il fatturato. Seguono tre
'focus' per raccogliere le opinioni delle imprese su temi come il rinnovo del
contratto nazionale, le aperture nei giorni 'superfestivi' e la criminalitĂ . La
quinta sezione riguarda le previsioni sull’andamento del Natale 2007.
Tra i principali elementi emersi, il fatto che il
terziario “continua ad essere, anche nel 2007 – ha sottolineato Mencaroni - il
settore che piĂą offre occupazione, soprattutto nel turismo. Ma tutti e tre i
comparti (commercio, turismo e servizi) hanno registrato un aumento di occupati
rispetto al 2005”. Inoltre, nonostante le difficoltà , il terziario ha
continuato ad investire per consolidare le imprese.
In particolare, il 43% delle imprese dei servizi ha fatto investimenti nel 2007
(ma il dato era del 48% nel 2005), soprattutto in attrezzature, mobili e
impianti fissi.
L’andamento complessivo del fatturato “non e'
brillante, tuttavia quello che emerge, pur nelle diverse sfaccettature, è un
dato di stabilitĂ , che letto insieme a quelli di occupazione e investimenti
fotografa l’immagine di un settore che, nonostante le difficoltà , vuole
continuare a svolgere un ruolo economico e sociale importante in Umbria”, ha
sottolineato ancora Mencaroni.
Tra gli altri risultati dell’indagine, il fatto che
il 2007 è stato un anno 'pesante' per quanto riguarda la criminalità : il 51%
delle imprese intervistate ritiene che la criminalitĂ arrechi un danno diretto
alla propria impresa. Di queste, tuttavia, il 45% ritiene che
questo danno sia 'relativamente basso'. Infine, per
quanto riguarda le aspettative per le prossime festività , 'l’effetto Natale' è
molto importante, ma non decisivo, per il raggiungimento degli obiettivi
economici delle imprese.