Stato di agitazione del commercio vicentino
Recuperare il senso della buona politica e dare
priorità alla tutela della legalità devono essere gli elementi cardine di un
progetto condiviso, al quale si lavori con lungimiranza, collaborazione fra
pubblico e privato, legalità e cultura del mercato. E’ la via indicata dal
presidente Sergio Rebecca ed approvata dai dirigenti della Confcommercio di
Vicenza, riunitisi per l’annuale assemblea. Una via che prevede anche una forte
mobilitazione generale di tutti gli associati contro le ipotesi previste nella prossima legge regionale sull’insediamento delle attività commerciali nel
Veneto che, secondo Confcommercio Vicenza, non tengono conto dell’importanza
strategica di mantenere un giusto equilibrio nella pluralità delle forme
distributive e apre invece scenari inquietanti sul fronte di una sostanziale e
dannosa deregulation del settore.
“Le proposte dell’assessore regionale Gava – ha detto
Rebecca - appaiono lontane dagli auspici espressi dalla nostra Organizzazione
e, pertanto, sostanzialmente inaccettabili. Ci
aspetta, quindi, un periodo di serrato e duro confronto, sia perché le
previsioni regionali risultano prive di reale potere programmatorio sia perché
il progetto presentato, sul fronte degli orari, mira ad aumentare ancor di più
il numero delle giornate di deroga alla chiusura domenicale da concedere a
livello locale. Sarà quindi inevitabile la generale mobilitazione di tutti i
nostri associati per far capire forte e chiaro all’assessore Gava, al
presidente Galan e ai consiglieri regionali la nostra netta contrarietà ad
ipotesi di legge che non tengono alcun conto delle nostre giuste e fondate
aspettativeâ€.
L’elenco
dei fronti, sui quali Confcommercio Vicenza continuerà ad essere fortemente
impegnata comprende, oltre che la mobilitazione sull’ipotesi di legge regionale
del commercio, anche l’attenzione sempre alta
sul fronte urbanistico, dove proseguirÃ
l’attività di monitoraggio sulla programmazione delle singole Amministrazioni.
Vigilanza continua anche di fronte al preoccupante quadro dei tributi locali,
dove incombono pesanti incognite sull’evoluzione futura dell’ICI e della tassa
di smaltimento rifiuti urbani e su quello delle crescenti e sproporzionate
sanzioni cui sono soggette le imprese che non adempiono con rigore alle norme
in materia di corretta gestione deiÂ
rapporti di lavoro.
Di eccezionale rilievo,
poi, sarà la piena operatività , dal prossimo gennaio, di “Terfidi Venetoâ€, la
nuova Società cooperativa per il credito al terziario nata dalla fusione di
Fidicomes Treviso, Fidimpresa Padova e della Garanfidi Vicenza, un organismo
confidi che si appresta, quindi, a divenire una delle più importanti realtà del
Veneto.