Ristorazione:
a confronto controllori e controllati
“Diritti
e doveri dei controllori e dei controllati”. Questo il tema della tavola
rotonda organizzata dall’Associazione Ristoratori della Provincia di Ancona
aderente a Confcommercio, in collaborazione con Fipe Nazionale e la Camera di
Commercio della Provincia di Ancona.
Lanfranco
D’Alesio, presidente dell’Associazione Ristoratori, ha espresso il proprio
compiacimento per l’avvio di un dialogo costruttivo con le Autorità competenti
per approfondire i diritti e i doveri del settore sulla sicurezza degli
alimenti, sugli obblighi fiscali e tributari e quelli sulla normativa del
lavoro.
Soddisfazione
è stata espressa anche da Massimiliano Polacco, direttore della Confcommercio
di Ancona, che ha poi indicato come la crescita professionale delle imprese
passi anche attraverso il rispetto delle regole ed un rapporto sinergico con le
istituzioni, gli enti e le autorità del territorio.
Il
presidente della Camera di Commercio di Ancona, Giampaolo Giampaoli, ha espresso
da parte sua il desiderio di vedere presto concretizzate le intese sorte tra le
parti durante il confronto.
Nel
corso della tavola rotonda – alla quale hanno partecipato il Comandante
Gianfranco Dainese, Generale del Comando dei Carabinieri N.A.S. , Attilio Della
Santina della Direzione Ispettiva del Ministero del Lavoro, il Comandante del
Nucleo di Polizia Tributaria di Ancona Sergio Serrentino, e Marcello Fiore,
responsabile Area Legislativa Fipe Confcommercio Nazionale - è stato più volte
sottolineato che i ristoratori non vogliono sottrarsi ai controlli, ma
desiderano attuare una linea di comportamento univoca per le ispezioni dovute
ed iniziare un percorso di collaborazione per costituire un comune e condiviso
protocollo di intesa. L’intero comparto si augura da qui abbia inizio di una
nuova stagione che rechi alla categoria le condizioni necessarie per la
produzione di reddito e lavoro, per creare un clima di sicurezza aziendale
senza la paura del controllo, che dovrebbe essere un diritto di un imprenditore in un paese civile.
Nel suo
intervento il presidente D’Alesio ha espresso il senso di responsabilità che da
sempre contraddistingue il settore, attento a tenere sotto controllo la
relazione tra costi e prezzi, cercando di non svalutare quel patrimonio di
prodotti, conoscenze e servizio che è la componente principale del fare
impresa. D’Alesio ha richiamato la platea alla forte evoluzione negli stili di
vita e di consumo che ha portato il settore della ristorazione a confrontarsi
con altri settori e canali paralleli di somministrazione. Una concorrenza, che,
se leale, è stimolo al mercato ma se si attua con dispregio delle regole è un
vero e proprio atto di slealtà e di inganno nei confronti del consumatore.
Nell’ambito dell’incontro sono state sollevate problematiche circa l’elusione e
l’evasione delle norme e regole fiscali, tributarie e sanitarie da parte della
ristorazione “parallela” che dovrebbe avere identica attenzione da parte delle
autorità di vigilanza. Il dibattito si è incentrato infatti anche sui falsi
agriturismi e sui circoli privati senza alcuna finalità sociale o assistenziale
che hanno vere e proprie sembianze di ristoranti o locali di intrattenimento.
Gli
imprenditori della ristorazione non si sono mai sottratti alle loro responsabilità
e ai loro obblighi fiscali, tributari, di igiene e sicurezza alimentare. Le
istante esposte dai ristoratori hanno trovato rispondenza di intenzioni ad una
linea comune da parte delle Autorità presenti al dibattito. Un incontro,
dunque, che segna un punto di partenza significativo per una crescita comune,
nel pieno rispetto dell’attività di ristorazione che viene ad essere un
elemento congiunto al territorio e di grande impatto nel tessuto turistico e
dell’accoglienza.