Gli
imprenditori “navigano a vistaâ€, ma i consumatori non rinunciano alla qualitÃ
Curiosi, intelligenti, alla ricerca della “qualità â€,
ma decisamente preoccupati. Sono i quattro
profili principali dei consumatori che emergono dal primo rapporto dell’Osservatorio economico di
Unascom-ConfCommercio Treviso. Mentre gli imprenditori sono preoccupati, scettici sul futuro e sulla
politica economica e, soprattutto, si sentono costretti a “navigare a vistaâ€. “Un
profilo complessivo – ha commentato il presidente, Renato Salvadori - che non
ci sorprende e che corrisponde alle altre sensazioni che abbiamo: i piccoli
imprenditori del terziario si vedono costretti sempre più a ritarare
continuamente le loro strategie aziendali, stretti dall’andamento oscillante
del mercato e dai comportamenti non sempre prevedibili dei consumatori,
influenzati anche dagli eventi esterni e dai grandi scenari economici e sociali
che si stanno profilandoâ€.
Ma vediamo una sintesi dei risultati per quanto
riguarda i diversi settori merceologici:
Bene le vendite (+60%,), anche se sempre
insoddisfacenti (53,3%); si nota una netta propensione alla qualità , ma a
prezzi più contenuti (73,3%) ed una minore capacità di spesa (73,3%).
ALIMENTARI
Stabili le vendite (44,1%), ed i consumatori risultano
equamente ripartiti tra ottimisti e pessimisti, e così per le potenzialità del
punto vendita. Anche in questo settore si nota una propensione verso una
maggior qualità , ma a prezzi contenuti (73,5%) ed una minore capacità di spesa
(70,6%).
BAR E PUBBLICI
ESERCIZI
Stabili (45,8%) o in calo le vendite (33,3%), ma
ritenute comunque normali dal 58,3% (ed insoddisfacenti dal 37,5%). Più qualitÃ
ma a prezzi contenuti (58,3%) e minore capacità di spesa (100%).
RISTORAZIONE
Deciso calo delle vendite (61,9%) e pure decisa
insoddisfazione rispetto alle potenzialità del locale (57,1%). Più qualità ma a
prezzi contenuti (57,1%) e assolutamente minore capacità di spesa del cliente
(90,5%).