“Ci siamo lasciati alle spalle un anno che, per i settori che rappresentiamo, si è concluso leggermente meglio di come si era trascinato. Penso alla leggera ripresa dei consumi di Natale, ma anche e soprattutto alla firma del protocollo sugli studi di settore. Però, non possiamo fare a meno di notare come la ‘concertazione strabica’ abbia prodotto una Finanziaria sbagliataâ€. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, a Piacenza per l’Assemblea numero 61 dell’Unione commercianti, ha tracciato un rapido bilancio dell’anno da poco concluso e lanciato uno sguardo d’insieme su quanto attende il Paese nel 2007, che dovrà essere un “anno di svoltaâ€. “Ci sono – ha detto Sangalli - segnali di ripresa, ma dovremo fare i conti con una pressione fiscale che sfiorerà il 43% del Pil e con un rallentamento della crescita rispetto al 2006, mentre i consumi cresceranno appena dello 0,8%â€.
Insomma “c’è veramente bisogno di rimboccarsi le maniche e
soprattutto di dare al Paese quelle riforme su cui non si può più
tergiversareâ€. A cominciare dalle liberalizzazioni: “qualunque intervento che
possa portare ad una maggiore apertura del mercato – ha sottolineato il
presidente di Confcommercio – ci trova assolutamente d’accordo. Ci auguriamo
soprattutto che prenda corpo il proposito annunciato dal presidente del
Consiglio si semplificare la nostra mastodontica burocrazia. Perché non è
proprio possibile che le imprese si trovino costrette a sostenere un costo di
oltre 8 miliardi l’anno per adempimenti amministrativi e burocraticiâ€. Di
“riforma ineludibile†Sangalli ha poi parlato a proposito delle pensioni,
auspicando “il mantenimento dello scalone della riforma Maroniâ€. Se verranno
messi in discussione i risparmi che questa misura garantisce, “bisognerÃ
necessariamente assicurare in altro modo il medesimo risparmio di spesa. In
linea generale, quello che mi sembra mancare è una proposta chiara, che sappia
davvero coniugare la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale e
l’equità tra generazioniâ€.
Prima di Sangalli erano intervenuti il presidente della
Confcommercio regionale, Pietro Blondi, e quello dell’Unione di
Piacenza, Francesco Meazza. Nella sua relazione quest’ultimo ha
evidenziato come l’associazione
da lui diretta, anche nel 2006 abbia ottenuto “significativi risultati, con una
crescita della base associativa†e ha lamentato che “l’andamento economico non
esaltante continua a condizionare i nostri comparti. E se non sussistono o non
si creano le condizioni favorevoli alla ripresa dei consumi stessi, tutto il
nostro mondo economico continuerà ad incontrare grosse e preoccupanti difficoltà , perché si trova a competere in
un mercato aperto, aggressivo, che ha addirittura cambiato le regole e che si è
reso completamente imprevedibileâ€.