Il proliferare di “vendite
sottocosto”, come tali pubblicizzate con diversi mezzi di comunicazione, che
vengono svolte da aziende che operano nel territorio del Comune di Messina, non
poteva passare inosservato. La Confcommercio provinciale ha quindi chiesto alle
Autorità competenti una maggiore attenzione sul rispetto della normativa
vigente.
La norma prevede per il settore
non alimentare che “la comunicazione al Comune sia fatta almeno 10 giorni prima
dell’inizio e che la vendita sottocosto può essere effettuata solo tre volte in
un anno. Ogni vendita, inoltre, non può superare i 10 giorni e, cosa ancor più
importante, il numero delle referenze
oggetto di ciascuna vendita non può essere superiore a 50 pezzi.
Nella nota inviata, Confcommercio Messina ha anche
prefigurato la possibilità che attraverso “comunicazioni al pubblico inesatte o
ingannevoli”, si attui una concorrenza sleale ai danni delle aziende che
intendono mantenere le loro politiche commerciali all’interno dei limiti
previsti dalla legislazione vigente.