Si è aperto come programmato il RadioTv Forum 2007 di
Aeranti-Corallo con il
“taglio del nastro” da parte del sottosegretario al
Ministero delle Comunicazioni Giorgio Calò alla presenza di Marco Rossignoli,
coordinatore Aeranti-Corallo e di Luigi Bardelli membro dell’esecutivo
Aeranti-Corallo. Oltre mille presenze alla prima giornata del RadioTv Forum di
Aeranti-Corallo che affronta le problematiche di attualità politica, tecnica e
aziendale per il settore radiotelevisivo, con riferimento specifico
all’emittenza locale terrestre e digitale, satellitare e via internet. Marco
Rossignoli al riguardo ha annunciato la volontà di Aeranti-Corallo di dare
all’evento una periodicità annuale, aggiungendo che “Il Radiotv Forum 2007 ha
l’ambizione di rappresentare il punto di riferimento annuale nel quale gli
operatori radiofonici e televisivi, terrestri e satellitari possano
confrontarsi con le istituzioni, le forze politiche e gli esperti del settore
sulle problematiche di attualità del comparto
e, allo stesso tempo, possano approfondire le conoscenze sulle
novità dell’industria e dei servizi per l’attività delle proprie
imprese, al fine di affrontare nel
miglior modo il vorticoso processo di trasformazione tecnologica che è in atto.”
Poi Rossignoli si è soffermato su un analisi del disegno legge Gentiloni
rilevando che “in questo mercato, caratterizzato da una situazione di assoluta dominanza da parte dei due
principali operatori nazionali, le tv
locali occupano una posizione
marginale con una raccolta pubblicitaria annuale complessiva di circa 400 milioni
di euro. La sussistenza
di tale sistema duopolistico,
più volte rilevata dalla
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nelle proprie
relazioni annuali al
Parlamento, ha come conseguenza l’assenza di pluralismo e
di concorrenza nel
settore televisivo.”
Su questi temi anche l’intervento di apertura del sottosegretario Calò,
che ha condiviso le richieste che arrivano da Aeranti-Corallo di riequilibrio
del sistema
radiotelevisivo locale con la previsione di consentire
alle sole tv locali di
effettuare le televendite. In tema di accesso alla capacità trasmissiva, il
sottosegretario Calò ha sottolineato che vanno trovate
soluzioni diverse da quelle
previste dalla delibera 109/07/Cons dell’Agcom. Luigi
Bardelli, in conclusione, ha riaffermato il ruolo delle emittenti
radiotelevisive locali che “sono sinonimo di pluralismo e rappresentano
un’insostituibile carta identità del territorio”.