Il ministro della Salute Livia Turco e la
presidente ADF Ornella Barra hanno firmato il Patto di Servizio tra il
ministro e la Distribuzione Intermedia che si inserisce nel quadro più ampio
del Patto per la Salute con specifici riconoscimenti per l’attività dei
farma-grossisti. Ribadendo il progetto del Governo per un ammodernamento del
SSN, Livia Turco ha dichiarato che “Qualità e sicurezza sono le parole
d’ordine che ispirano il progetto di rilancio delle politiche della salute.
Bisogna far leva sulla competenza e sulla responsabilità di ciascun attore del
sistema. Alla politica compete di definire i principi di un progetto
possibilmente condiviso e di valutarne gli esiti ed i risultati; alle
professioni vanno riconosciuti, pur nei diversi ruoli, il merito e la
competenza”.
Direttore Generale dell’Aifa, Nello Martini,
dopo essersi soffermato sulle motivazioni che lo hanno indotto a dare al
Ministro Turco il suo parere favorevole al Patto di Servizio con la
Distribuzione Intermedia, rivelatasi struttura portante del SSN sia nel suo
indispensabile servizio territoriale, sia nell’applicazione in ambito regionale
degli Accordi di DPC, ha affermato: “Le tre
direttrici su cui si è avviata la politica farmaceutica sono: un nuovo sistema
dei prezzi, la ridefinizione dei margini e l’incentivazione dei farmaci
equivalenti”.
Per i farmaci equivalenti (o generici) Nello Martini ha
fornito lusinghieri dati circa la crescita del loro consumo, a garanzia della
competitività del mercato e della conseguente maggiore disponibilità di risorse
in favore dei farmaci innovativi.
“Anche la firma di oggi – ha osservato Ornella Barra
- riconosce in modo autorevole la distribuzione intermedia dei medicinali come attività
di pubblico servizio, che ricopre un ruolo centrale nel servizio farmaceutico,
servizio tanto importante per il cittadino.
“La responsabilità intrinseca del nostro servizio, la sua
complessità sotto il profilo organizzativo e logistico, gli investimenti
necessari in tecnologia e risorse umane rispondono appieno alle esigenze di
qualità e professionalità che ispirano il nuovo Patto per la Salute, entro il
quale si iscrive il nostro strumento operativo oggi sottoscritto”.