L’Adf,
Associazione distributori farmaceutici aderente a Confcommercio, chiede alla
Camera dei Deputati di sopprimere la norma che blocca le ingiunzioni di
pagamento per i debiti accumulati da alcune Regioni con i fornitori del settore
sanitario. Norma aggiunta in Senato al decreto legge numero 23 del 20 marzo
2007.
“Impressiona il
confronto citato da Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, dei 500 giorni
di attesa media per essere pagati dal SSN contro i 30 giorni in Svizzera e
Germania, che sono peraltro la durata fisiologica di un pagamento secondo la
normativa europea”, afferma la presidente Ornella Barra. “I farma-grossisti
vengono indirettamente colpiti in quanto le farmacie non rimborsate dalle ASL
potrebbero trovarsi in difficoltà nel pagare noi che siamo i loro fornitori. E
che, a nostra volta, paghiamo le industrie al massimo a 30 giorni. Se la norma,
che impedisce i decreti ingiuntivi ed i pignoramenti per dodici mesi, verrà
mantenuta – conclude - rimarrà ancora l’ultima speranza di un rinvio alle
Camere da parte del Presidente della Repubblica”.
Dal mantenimento di tale blocco il settore farmaceutico non sarebbe l’unico ad essere danneggiato. Verrebbero colpiti anche tutti gli altri fornitori di ospedali ed ASL, le cui Associazioni aderiscono, come l’ADF, a Federsalute-Confcommercio.