Enasarco: la Fnaarc riccorre al Consiglio di Stato
“Ci
batteremo fino all’ultimo per impedire che l’Enasarco venga riportato nella
sfera pubblica”. Parole di Adalberto
Corsi, presidente della Fnaarc, che ha annunciato “il ricorso contro il suo
Commissariamento al Consiglio di Stato”.
Corsi ha
parlato durante la manifestazione di protesta su Enasarco e abolizione del
Ruolo Agenti tenutasi ad Arezzo presso la sede dell’Associazione Commercianti,
organizzata dalla Fnaarc di Arezzo e della Toscana.
La
Fnaarc aveva giĂ presentato al Tar del Lazio un ricorso contro il
Commissariamento della Fondazione Enasarco, l’ente di previdenza integrativa ed
obbligatoria degli agenti di commercio, chiedendo una sospensiva cautelare
dello stesso, ma il Tar non ha ritenuto di concedere la sospensiva, rimandando
ad un momento futuro l’esame nel merito del ricorso. “A quel punto – ha
proseguito Corsi – non ci rimaneva
che la strada del ricorso al Consiglio di Stato. Abbiamo illustrato alla
Commissione parlamentare di controllo sugli enti di previdenza il fondato
timore che il Commissariamento venga utilizzato per riportare la Fondazione, e
il suo cospicuo patrimonio immobiliare, nella sfera pubblica da cui uscì nel
1997, finalmente riportando in ordine i bilanci e migliorando efficienza e
servizi. Il Commissario non può modificare lo statuto della Fondazione e non
può modificare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali degli agenti
di commercio. Se qualcuno pensa di scippare l’Enasarco ai legittimi
proprietari, cioè gli agenti di commercio, si sbaglia! La parola adesso passa
al Consiglio di Stato”. Gli agenti e rappresentanti di commercio operanti in
Italia sono 210.000 e movimentano una quota del Prodotto interno lordo del 70%,
pari a circa 900 miliardi di euro.