Niente vacanze questa estate per più di un italiano
su due. E’ il dato allarmante rivelato dall’indagine previsionale di
Federalberghi-Confturismo, che stima in circa 22 milioni e mezzo (un milione in
meno rispetto al 2006) il numero di italiani maggiorenni che dichiara di aver
già fatto o di accingersi a fare vacanze dormendo almeno una notte fuori casa.
In termini percentuali, il calo è del 2,2% (47,3% nel 2007 contro il 49,5%
dell’anno precedente), mentre gli indecisi sono solo il 2% (3,2% del 2006),
ovvero circa un milione di persone. Se la previsione dovesse rivelarsi
corretta, al fine stagione estiva il turismo rischierebbe di perdere una cifra
tra i 12 ed i 15 milioni di pernottamenti. Ovviamente, per il giro d’affari si
prospetta un vero e proprio tracollo:la spesa media a persona passa dai 935
euro del 2006 ad 825 (-11,8%), per un totale di 18,5 miliardi (21,9 miliardi nel 2006, -15,5%). Per la vacanza
principale in Italia verranno spesi in media a persona 695 euro rispetto ai 780
dello scorso anno (-11%), mentre per quella oltreconfine la spesa media pro-capite si attesterà sui 1.212 euro contro
i 1.220 del 2006. Ma perché non si va in vacanza? Circa il 40% parla di motivi
economici, il 22,2% enuncia motivi di salute , il 14,1% dichiara impegni di
lavoro e l’11,8% parla di motivi familiari. L’Italia, comunque, si
conferma la meta preferita dalla
stragrande maggioranza dei suoi abitanti: il 74,1% (68% nel 2006) rimarrà infatti nei confini nazionali. La durata complessiva delle vacanze estive registra un lieve incremento
rispetto al 2006, attestandosi sulle 15
notti fuori casa rispetto a 13. Nella generalità dei casi la vacanza
sarà ‘consumata’ in località marine
(75,4% rispetto al 71% del 2006). Seguono la montagna con il 15,3% (13,4% nel
2006) e le località d’arte con il 2,9% (2,7% nel 2006). Crollo nelle localitÃ
termali: l’1,4% della domanda complessiva rispetto al 4,7% del 2006. Quanto al
periodo preferito, perde un po’ di appeal agosto, che scende dal 59,7% al 56,2% delle preferenze. Luglio sale
al 23,1 dal 19% dell’anno scorso, mentre settembre raccoglie ben l’11,1% delle
scelte rispetto al 10,5% del 2006. La Regione più gettonata è la Sardegna, con
il 10,7% delle preferenze. Seguono Emilia Romagna, Toscana e Puglia. Per l’estero, ‘vincono’ le grandi capitali europee, con a ruota i mari tropicali, peraltro in
netto calo. Tra le tipologie di
soggiorno, l’albergo rimane il leader incontrastato.
In calo campeggi e agriturismo. Un’ultima curiosità viene dell’analisi agli
spostamenti infraregionali. I più ‘infedeli’ questa estate saranno i
piemontesi, che rimarranno per vacanze nella loro Regione solo per il 10,9%,
mentre i più attaccati alla propria terra si dimostreranno i siciliani: solo il
50,1% andrà fuori dai confini regionali. Per quanto riguarda infine l’incoming,
la tendenza anche in questo caso non è
positiva. I tedeschi dovrebbero far registrare un lievissimo incremento,
inglesi e francesi sono in stagnazione, mentre statunitensi e giapponesi
continueranno a fare la differenza nelle principali città d’arte.