Codice farmaceutico: entro
fine marzo il decreto di modifica
Dovrebbe arrivare entro la fine del mese di marzo al Consiglio dei
Ministri il decreto legislativo di modifica al codice farmaceutico,
emanato quasi un anno fa. Ne ha dato notizia Claudio De Giuli, vice capo di
gabinetto del Ministero della Salute, nel corso di un seminario
organizzato da Federsalute in cui ha fatto il punto sulle principali
novità, tra cui la questione della proprietà delle farmacie private.
“Si tratta di una trentina di
modifiche circa - ha spiegato De Giuli - ai 160 articoli contenuti nel
decreto legislativo 219 dell’aprile del 2006. Sono piccoli aggiustamenti e
norme di collegamento che si sono rese necessari per armonizzare l’attuale
normativa italiana con quella europea e la realtà prodotta dal decreto Bersani
sulle liberalizzazioni. Spero che il tutto sia pronto prima dell’estate”.
Tra i principali punti di modifica ci saranno due questioni su cui l’Italia è
stata ripresa dalla Commissione europea. “Per quanto riguarda l’incompatibilità
per le società che gestiscono le farmacie comunali di svolgere
contemporaneamente commercio al minuto e commercio all’ingrosso - ha
precisato De Giuli - abbiamo deciso di eliminarla. Sulla questione invece della
titolarità delle farmacie private riservata solo ai farmacisti, il Governo ha
deciso di resistere, mantenendo questa riserva perché ritiene che vi siano
in questo modo maggiori garanzie per la salute. La questione sarà ora
risolta dalla Corte di giustizia europea”.
De Giuli ha concluso ricordando altre modifiche, tra le
quali l'armonizzazione della normativa esistente con il decreto
Bersani, e la semplificazione di alcuni obblighi burocratici per l'Aifa
circa l'autorizzazione alla messa in commercio dei farmaci.