Liberalizzazioni, le richiesta di Federdistribuzione
Federdistribuzione, l’organismo
di coordinamento e di rappresentanza della maggioranza delle imprese
distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare, chiede con forza che le dichiarazioni del
Governo sulla politica di liberalizzazioni si traducano velocemente in fatti
concreti. “Un eccessivo rallentamento al processo di deregulation
annunciato dal Governo – si legge infatti in una nota diffusa
dall’organizzazione - rischia di frenare la modernizzazione e la crescita del
Paese, traducendosi in un grave danno al sistema economico italiano e andando a
impattare in maniera diretta e negativa sui cittadini consumatori”.
Nello specifico, a proposito di mercato dei carburanti, Federdistribuzione ritiene che “un processo di liberalizzazione
che porti il settore ad aprirsi a nuovi operatori, e tra questi quelli delle
insegne della Grande Distribuzione Organizzata, rappresenterebbe l’unico modo
per l’abbassamento dei prezzi delle benzine e romperebbe una condizione in cui
i consumatori subiscono e pagano il prezzo di una situazione che reca vantaggio
a pochi privilegiati. Tale evoluzione permetterebbe di ritrovare efficienza e
di promuovere quell’ammodernamento che produrrebbe significativi benefici anche
per i consumatori finali”. Quanto invece ai farmaci da banco, si sottolinea che “la liberalizzazione è rimasta
a metà, avendo avuto come effetto solo l’inserimento di questi farmaci in poche
centinaia di punti vendita: un intervento che avesse tolto il costo del
farmacista per vendere i farmaci senza obbligo di prescrizione medica che vanno
in pubblicità avrebbe consentito di mettere a disposizione delle famiglie
migliaia di punti vendita con questi farmaci, migliorando il servizio e facendo
ulteriormente abbassare i prezzi”.
Ma anche il settore della vendita dei giornali deve essere affrontato: “al momento, al di
fuori del canale delle edicole, molte istituzioni locali consentono la vendita
di quotidiani o di periodici in alternativa gli uni agli altri. E’ necessario
intervenire per eliminare ogni interpretazione restrittiva, permettendo la
vendita di ogni tipo di pubblicazione e consentendo così al consumatore di
avere la migliore opportunità d’acquisto possibile”.
“La scelta
strategica delle liberalizzazioni – continua la nota - deve poi andare oltre il
mondo del commercio: si deve parlare di energia, banche, assicurazioni e
tutti quei settori dove la mancanza di vera concorrenza genera un costo
elevatissimo per l’intera comunità economica, ma che finisce poi per ricadere
sempre sulle spalle dei cittadini”.
Su questi temi Federdistribuzione si dice “pronta
al dialogo, forte di una esperienza di concorrenza e confronto sul proprio
mercato tra operatori diversi che ha portato solo benefici negli ultimi anni a
tutte le famiglie italiane”.