Le nuove norme in materia di smaltimenti elettrodomestici
e rifiuti elettrici vanno cambiate. A chiederlo è Federdistribuzione,
l'associazione che raggruppa la maggioranza delle imprese della Grande
Distribuzione Organizzata (GDO), secondo la quale, in caso contrario si
verificheranno “gravi danni ad ambiente e consumatori”. Le nuove norme
smaltimento elettrodomestici e rifiuti elettrici saranno in vigore dal 1 luglio
2007, e prevedono che il consumatore possa conferire gratuitamente al
distributore l'apparecchiatura elettrica o elettronica dismessa a fronte
dell'acquisto di un nuovo prodotto analogo. La stessa norma consente inoltre al
distributore di portare gratuitamente presso le piazzole comunali i rifiuti
provenienti dai consumatori per lo smaltimento, piazzole che al momento non
coprono che una piccolissima pare del territorio nazionale. La legge poi non
autorizza le aziende della GDO a trattare o a stoccare nei propri siti questo genere
di rifiuti prodotti da terzi (i consumatori), ne' prevede di concedere tali
autorizzazioni in quanto i punti vendita della GDO hanno natura e scopi ben
diversi da quelli dei soggetti specializzati nell'attivita' di gestione dei
rifiuti. “Stando cosi' le cose - spiega Federdistribuzione - comunque decida di
agire, il distributore incorrerebbe in sanzioni: penali in caso di ritiro e
stoccaggio del RAEE nel punto di vendita, non essendo provvisto delle
necessarie autorizzazioni; amministrative (da 150 a 400 Euro a pezzo ritirato)
in caso di mancato ritiro del RAEE dal consumatore. Questa situazione e'
ulteriormente aggravata dal fatto che, ad oggi, in gran parte del territorio
nazionale non sono state ancora create le piazzole presso cui il distributore dovrebbe
conferire questi rifiuti”. Per risolvere questa situazione Federdistribuzione
ha sollecitato un decreto di semplificazione della normativa che, benche'
redatto dal Ministero per l'Ambiente, insieme ai Ministeri per lo Sviluppo
Economico, della Salute, dell'Interno e dei Trasporti, e' stato bloccato in
Conferenza Stato Regioni. Molto critico il presidente di Federdistribuzione
Paolo Barberini: “ci troviamo fronte a
un vero paradosso, una norma di legge ci impone un comportamento di servizio
nei confronti dell'ambiente e dei consumatori ma, contemporaneamente, non ci
mette nella condizione di poter adempiere a questo dovere. La societa' moderna
produce sempre piu' rifiuti elettrici il cui smaltimento, nel rispetto
dell'ambiente, diventa cruciale. Le aziende della GDO possono e vogliono poter
dare il loro contributo su questo fronte, fornendo inoltre un servizio ai
cittadini, ma devono essere messe in grado di farlo nel rispetto delle regole”.
“La mancata approvazione del decreto legge di semplificazione in Conferenza
Stato Regioni – precisa in una nota federdistribuzione - crea una situazione ingestibile, che costringe le
aziende a prendere posizioni forti per creare le condizioni idonee a fornire un
servizio adeguato ai consumatori e spingere il sistema verso una soluzione
praticabile”.