La
Fida, che rappresenta la realtà del dettaglio alimentare di Confcommercio e
che conta circa 60.000 associati, ha
deciso di affiancarsi alla Fipe-Confcommercio nel ricorso al Consiglio di Stato
per chiedere la sospensiva della sentenza del Tar del Lazio, contro un
provvedimento che, annullando parte del Dpcm del 18 novembre 2005 sui buoni
pasto, arreca un danno grave ed irreparabile al settore, riportandolo nel caos.
Anche la Federazione dettaglianti alimentari (Fida) parteciperà allo sciopero
nazionale dei buoni pasto in programma il 15 marzo 2007, non escludendo che la
protesta possa essere replicata anche in altre giornate. Le ragioni e le
modalità della ribellione verranno spiegate agli organi di informazione in
occasione della conferenza stampa prevista per il 13 marzo a Roma.