L’Italia, con oltre 1 milione di
camere d'albergo e 2 milioni di posti letto, non ha rivali in Europa per
capienza recettiva, anche se la Spagna, con meno camere (800mila) e posti letto
(1,6 milioni), la supera in numero di pernottamenti (246 milioni contro 240
milioni). L'Italia si piazza così al quarto nel mondo per numero di camere
d'albergo, dopo Stati Uniti con 4,4 milioni di stanze, Giappone con oltre 1,5
milioni e Cina con 1,3 milioni. Questi i risultati del “Rapporto 2007 sul
sistema alberghiero in Italia” presentato
a Roma nell'ambito della 57esima assemblea generale ordinaria della
Federazione degli Albergatori Italiani e realizzato dalla società Mercury.
Per quanto riguarda il numero di
alberghi in Europa primeggia la Germania con 36,5 mila strutture seguita
dall'Italia con 33,5 mila hotel. Troviamo quindi il Regno Unito con quasi 33
mila strutture, la Francia con quasi 20 mila alberghi e la Spagna con 17,6 mila
hotel. Se però mettiamo a confronto la capienza ricettiva europea, l'Italia non
ha rivali: oltre 1 milione di camere ed oltre 2 milioni di posti letto,
rispetto a Germania (890 mila camere e 1,6 milioni letti), Spagna (800 mila
camere e 1,6 milioni letti) e Francia (630 mila camere e 1,7 milioni letti).
“Numeri – ha detto il presidente di Federalberghi-Confturismo e vicepresidente
vicario Confcommercio, Bernabò Bocca - che parlano da soli e che costituiscono
la migliore base per un recupero sostanziale di arrivi e pernottamenti di
turisti, se le campagne promo-pubblicitarie che l'Enit-Agenzia del Turismo si
appresta a varare, colpiranno nel segno”. Anche nei numeri assoluti dei
pernottamenti l'Italia è ai vertici preceduta soltanto dalla Spagna. In Spagna,
infatti, si sono registrati circa 246 milioni di pernottamenti (anno
2005-ultimissimi dati ufficiali Istat), segue l'Italia con 240 milioni, la
Germania con 200 milioni e la Francia con 198 milioni. "Quest'ultimo dato
della Francia - sostiene Bocca - confligge non poco con i resoconti che il Paese
d'Oltralpe pubblicizza annualmente e mette a nudo una incoerenza statistica sul
sistema di rilevazione dell'Unione Europea da noi sempre denunciata”. Ad
ulteriore supporto di questa affermazione, all'esame percentuale delle quote di
mercato dei paesi mediterranei, relativo ai pernottamenti alberghieri, la
Spagna accoglie il 22,8% della domanda complessiva, l'Italia il 22,3% e la
Francia solo il 17,9%. “Il sistema ricettivo del nostro Paese – ha commentato
ancora il presidente di
Federalberghi-Confturismo - è quasi giunto al punto di saturazione e più che
pensare a nuovi insediamenti di massa, occorre lavorare ad un progetto di
incentivi per riqualificare ulteriormente l'esistente, regolamentando al
contempo la nascita di quei nuovi fenomeni di ricettività che contribuiscono
comunque a rendere più competitivo il nostro Paese”.