Secondo il presidente del
Silb-Fipe Renato Giacchetto, “le misure proibizionistiche consistenti nel
divieto alla vendita e alla somministrazione di alcool dall’una di notte alle
sei del mattino e nella chiusura anticipata delle discoteche alle due contenute
nella legge che la Regione Veneto ha appena approvato avranno come effetto solo
quello di far perdere alla nostra regione importanti flussi turistici e di aumentare il nomadismo verso luoghi dove è
possibile trattenersi nei locali in orari “ europei”. “Il provvedimento –
continua Giacchetto - è in diretto contrasto con le strategie di
prevenzione e di formazione intraprese dal Governo. Il proibizionismo, come
dimostra la storia, ha sempre prodotto risultati contrari a quelli voluti. In
questa maniera si incentiveranno, come accadeva in Gran Bretagna, l’acquisto di
bevande alcoliche prima dell’orario previsto dalla legge (quasi un farne
scorta) ed è alta la possibilità che comincino a sorgere luoghi o circoli
privati dove si potrà bere alcol senza che ci sia alcun tipo di controllo da
parte di operatori del settore, che invece sanno capire quando è il momento di
smettere di servire alcolici ad una persona”.
La norma farà ricadere sui
consumatori, sugli esercenti e sui loro lavoratori molti dei quali saranno a
breve destinati a cercarsi un’altra occupazione, un gravissimo danno economico,
evidenziando le inefficienze di una Pubblica Amministrazione che non è in grado
di effettuare efficaci e constanti controlli sulle strade nelle ore notturne .
Secondo i gestori delle
discoteche aderenti al Silb, la regione Veneto ha introdotto a tutto il settore
un principio assurdo, attribuendo agli esercenti la responsabilità dei
comportamenti di quella minima parte di frequentatori che utilizza l’alcol in
maniera irresponsabile, non considerando l’estrema facilità di procurarsi ed
assumere alcol anche al di fuori della rete dei pubblici esercizi.
“Questa legge – fanno notare
ancora i gestori - se non sarà modificata, finirà per provocare la chiusura di
centinaia di discoteche, night club e locali serali a favore di circoli privati
dove tranne casi eccezionali, non si effettuano controlli né sul rispetto di
divieto di alcolici né su quello dell’orario di chiusura”.