Aumento dal 50 al 60%
dell’indennità di disoccupazione che sarà erogata per un periodo più lungo e
incremento della copertura previdenziale con il riconoscimento dei contributi
figurativi. Sono questi i pilastri della riforma degli ammortizzatori sociali
messa a punto dal ministero del Lavoro e illustrata dal ministro Cesare Damiano
alle parti sociali. La riforma sarà realizzata utilizzando le risorse
dell'extragettito fiscale. Il 'tesoretto' da 2,5 miliardi di euro sarà anche
utilizzato per aumentare le pensioni basse (1,3 miliardi) e per i giovani (600
milioni). La prima fase del progetto di riforma degli ammortizzatori intende
effettuare interventi migliorativi sulle indennità di disoccupazione che
riguardano tutti i lavoratori, ma in particolare i giovani, data l’elevata
quota di under 30 presenti all’interno dei beneficiari delle indennità soggette
agli interventi migliorativi. Nel dettaglio, gli interventi si articoleranno
in:un miglioramento dell’indennità ordinaria di disoccupazione in riferimento
al livello, alla durata e all’attuale profilo a 'scalare'. Uno degli obiettivi
è quello di portare il tasso di sostituzione(attualmente al 50% per i primi sei
mesi), fino al 60%; un aumento delle indennità di disoccupazione a requisiti
ridotti, con profilo che incentiva i contratti a termine più lunghi; un aumento
della copertura previdenziale mediante il riconoscimento di contributi
figurativi correlati alla retribuzione di riferimento piena e non solo all’indennitÃ
percepita. Chi rifiuterà un nuovo impiego o un percorso di formazione perderÃ
la tutela. Quanto agli interventi in materia di politiche attive per costruire
nuove e più adeguate occasioni di impiego, si prevede un rilevante investimento
per potenziare i Servizi per l’impiego anche al fine di legare l’erogazione
delle indennità di disoccupazione a progetti di formazione e di inserimento
lavorativo. Le risorse potranno essere usate anche per costruire agevolazioni
per la stabilizzazione dei contratti di lavoro o percorsi di reinserimento.
Questi alcuni delle altre misure
a favore dei giovani, del reddito e dell'occupazione:
RISCATTO LAUREA: sarà più facile
e meno costoso il riscatto della laurea. Per chi è nel sistema contributivo
potrà pagare, oltre che in un'unica soluzione, anche fino a 120 rate mensili,
senza interessi. E' possibile chiedere il riscatto duranti studi universitari
ancora prima di iniziare l'attività lavorativa, pagando un contributo, per ogni
anno, definito dalla legge. Per i lavoratori che sono nel sistema previdenziale
retributivo o misto vengono uniformate le diverse modalità di rateizzazione del
contributo di riscatto, attualmente in vigore nei diversi regimi pensionistici,
e portate a 120 rate (oltre che in un'unica soluzione) dalle 48 o 60 attuali.
FONDI DI ROTAZIONE: vengono istituiti per consentire l'accesso al credito per sostenere le attività occuopazionali intermittenti dei parasubordinati, la disponibilità di credito per sostenere specifiche attività innovative progettate dai giovani e, per i giovani lavoratori autonomi, per facilitare il trasferimento generazionale e l’avvio di nuove attività .
BORSE E ASSEGNI: per migliorare
i redditi dei giovani il governo sta valutando l’opportunità di un aumento
dell’importo delle borse e degli assegni universitari, con caratteristica di
parasubordinati. L'obiettivo è quello di compensare l’incremento dell’aliquota
contributiva, che per queste categorie si è spesso convertita in una riduzione
netta dell’importo percepito in quanto le disponibilità lorde messe a
disposizione dalle Università e dagli altri enti erogatori, sono rimaste
immutate.
TOTALIZZAZIONE: gli interventi
sul cumulo dei periodi contributivi mirano a permettere di assicurare ai
lavoratori l’utilizzabilità di tutti i contributi versati.