Si è aperta nel capoluogo lombardo la quinta Conferenza
internazionale del laboratorio
euromediterraneo, incentrata su “Le nuove vie dell'integrazione”, alla
quale hanno partecipato, tra gli altri, il premier Romano Prodi e il primo
ministro egiziano Ahmed Nazif. Oggi la
conferenza milanese si chiuderà con tre osservatori su infrastrutture, settore
fieristico e informazione. Secondo il presidente di Confcommercio e della Camera
di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, “per sviluppare al meglio le economie
dell'aerea Euromediterranea c'e' bisogno di costruire un'area integrata, dotata di istituzioni comuni, esponenti capaci
di assicurare convergenza tra le parti”. Noi siamo convinti che il mondo
mediterraneo e arabo possa diventare un partner fidato, paritario, democratico
e prospero”. “L'area Euro Mediterranea
- ha continuato Sangalli - può contare su 500 milioni di europei ma di fronte
ci sono 325 milioni di arabi che nel 2025 saranno 500 milioni, un potenziale
demografico e di mercato considerevole equivalente insieme a noi a quello
dell'India, appena inferiore a quello della Cina e piu' che doppio rispetto a Usa e Canada”.