Fiducia dei commercianti in
lieve calo
A luglio la fiducia dei
commercianti italiani evidenzia un moderato peggioramento.
Lo rileva l’Isae, il cui
indicatore sintetico si è attestato a quota 109,6 da 110,9.
Il risultato - dice l’Isae -
appare imputabile in via esclusiva all’accumulo di scorte di magazzino,
risultando infatti stabili le attese sul volume futuro delle vendite ed in
miglioramento i giudizi sull'andamento corrente degli affari. Tra le variabili
che non entrano nella definizione di fiducia, si confermano in crescita le
aspettative sull’andamento del mercato del lavoro, mentre tornano a peggiorare
le attese sul volume futuro degli ordini. Dal lato della dinamica
inflazionistica, rispetto al mese scorso sono stazionari i prezzi all’origine,
mentre sono in aumento quelli di vendita.
Il deterioramento della fiducia non è diffuso ad entrambi i circuiti distributivi. Decisamente più preoccupate appaiono le imprese della distribuzione tradizionale per le quali, infatti, l’indicatore destagionalizzato scende a 111,7 (era 118,7 in giugno). In rialzo, al contrario, l’indice destagionalizzato della grande distribuzione che aumenta da 102,8 a 106,4.