Forte crescita a marzo della
fiducia nei servizi di mercato. Lo rileva la consueta indagine Isae. L’indice
grezzo sale infatti a 46 (da 34 dello scorso mese), portandosi sui massimi
registrati da quando la rilevazione è stata estesa all’intero settore, nel
gennaio 2003. Il confronto con il dato di marzo 2006, che non risente dei
fattori stagionali, conferma il forte rafforzamento della fiducia nel settore
(l’indicatore era pari a 24). L'andamento della fiducia è omogeneo a livello
settoriale e territoriale. Tra le variabili non componenti l’indice, segnali di
moderato ottimismo provengono anche da giudizi e prospettive a breve termine
sul fatturato. Dal lato dei prezzi, si conferma la tendenza alla diminuzione
delle tensioni inflazionistiche emersa già a febbraio.
Di segno opposto la rilevazione
che concerne la fiducia delle imprese del commercio al dettaglio. L’indicatore
sintetico, considerato al netto della componente stagionale, scende da 109,8 a
107. A peggiorare sono soprattutto i giudizi sull’andamento corrente delle
vendite, mentre sono stabili le attese sul volume futuro degli affari. In lieve
accumulo sono giudicate, infine, le giacenze di magazzino.
Tra le serie che non entrano nella definizione di fiducia, prudente ottimismo emerge dal lato del volume futuro degli ordini; tornano ad essere favorevoli anche le aspettative sull’evoluzione futura del mercato del lavoro. E’ però in ulteriore accentuazione la dinamica inflazionistica, sia corrente sia attesa. Il peggioramento della fiducia non è diffuso ad entrambe le tipologie di vendita: l’indice destagionalizzato scende infatti da 121,2 a 112,8 nella distribuzione tradizionale, migliorando, al contrario, da 97,9 a 100,2 in quella moderna.