Taglio dell’Ici sulla prima casa, riduzione delle tasse
sugli utili di impresa, riequilibrio degli studi di settore per il popolo delle
partita Iva, sgravi per gli anziani non autosufficienti e assegni familiari per
gli incapienti. Con l’obiettivo dichiarato di far pagare le tasse a tutti per
ridurre le pressione sulle tasche degli italiani, il Governo prepara il nuovo
pacchetto fiscale da inserire nella Finanziaria 2008. Si tratta di una serie di
misure, ancora da definire nei dettagli, per “investire nella crescita e venire
incontro a chi ha più bisogno”, come ha sottolineato il presidente del
Consiglio Romano Prodi.
Il boom delle entrate fiscali rende disponibile un nuovo
tesoretto stimato in 4 miliardi di euro. “La terapia d’urto anti evasione ha
funzionato. Adesso dobbiamo razionalizzare il prelievo e semplificare gli
adempimenti. I primi interventi devono riguardare il mondo delle imprese”, ha
annunciato il viceministro Vincenzo Visco. Viceversa le prioritĂ indicate dal
ministro del Lavoro, Cesare Damiano, sono pensioni, lavoratori dipendenti ed
autonomi. In attesa di una decisione collegiale a Palazzo Chigi, la tabella di
marcia prevede un autentico tour de force. In una riunione tecnica convocata il
29 agosto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, farà il punto
sull’andamento dei conti pubblici e del Pil. Cifre alla mano, ai primi di
settembre riprenderĂ il confronto con le associazioni degli autonomi sulla
revisione degli studi di settore. La trattativa, avviata dal sottosegretario
Enrico Letta, verte sul ritorno al regime della tassazione forfettaria per le
partite Iva che non raggiungono il tetto dei 30mila euro. Un intervento che
eliminerĂ Irpef, Irap, Ires ed Iva, agevolerĂ la burocrazia e farĂ emergere una
quota di sommerso. Sempre su questo versante è allo studio anche la riduzione
di 3-4 punti percentuali dell’aliquota sugli utili di impresa. E un
alleggerimento dell’Ires dovuta dalle grandi imprese grazie all’introduzione della
Dit, la “Dual income tax”.
In attesa del varo della legge sul federalismo fiscale, il Governo si prepara a definire il pacchetto di iniziative per intervenire sull’Ici. Si parla con insistenza del taglio dell’imposta sui primi cento metri quadrati (la deduzione passerebbe da 103 a 290 euro ed interesserebbe il 70% delle abitazioni). Ma resta da sciogliere il nodo delle risorse a fronte della necessità - ribadita ida Visco - di tagliare la spesa pubblica per sostenere nuove iniziative.