Sgravi fiscali da detrarre sull’Irpef per i proprietari
della prima casa e per chi abita in affitto. È questa l’ipotesi più accreditata
da inserire nella Finanziaria su cui il governo lavora in attesa che siano
definiti i tagli di spesa richiesti dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa
Schioppa. Di cifre non si è parlato durante l’incontro sulle politiche
abitative, presieduto da Romano Prodi a Palazzo Chigi, che ha fatto seguito al
consiglio dei Ministri. “Siamo ancora in una fase interlocutoria. Si vedrà cosa
andrà in Finanziaria e cosa resterà fuori” ha annunciato il responsabile del
Programma Giulio Santagata al termine dell'incontro. Sul tavolo c’è la proposta
di trasformare la riduzione dell’Ici, che passerebbe da 103 a 290 euro, in una
detrazione Irpef di pari importo come richiesto dal presidente dell'Anci
Leonardo Domenici che si è detto contrario all'ipotesi di trasferimenti
compensativi da parte del Tesoro. In questo modo ai Comuni sarebbe garantito un
gettito consolidato (ma si parla anche di una norma-cornice che indichi la
percentuale dei tagli lasciando ai Comuni la decisione sugli strumenti da
adottare). Ma si studia anche la fattibilità una detrazione a favore delle
famiglie in affitto. I costi dell'operazione ammontano rispettivamente a 2
miliardi di euro per l'imposta sulla casa e a 1,3 miliardi per gli affitti.
Intanto sale la protesta della Confedelizia. Il presidente Corrado Sforza
Fogliari giudica “aberrante, semplicemente aberrante” l'idea di rendere
progressiva l'Ici. E attacca i Comuni: “Mirano ad arricchirsi e basta”. Del
pacchetto casa, che resta al centro della manovra, non si e' occupato invece il
consiglio dei Ministri. Nella riunione il ministro Padoa Schioppa si è limitato
ad illustrare le linee guida della manovra senza entrare nei dettagli. "La
discussione sulle scelte conclusive continua" ha spiegato il ministro per
i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti uscendo da Palazzo Chigi. Confermati
gli obiettivi di fondo: contenere la spesa, non inasprire la pressione fiscale
ed aiutare le famiglie più povere. "Faremo la Finanziaria più leggera
degli ultimi quindici anni" ha rassicurato il sottosegretario Enrico
Letta. Ieri il premier Prodi ha preso un impegno sull'innovazione" mentre,
in materia di tagli, resta aperto il dossier spese militari su cui il ministro
della Difesa Arturo Parisi non è disposto a fare concessioni. Intanto sale
l'attesa per il documento dell'ala radicale che contesta la riforma del
welfare. Paolo Ferrero (Solidarietà) rilancia la parola d'ordine: “In Italia ci
sono troppi ricchi e troppe persone in difficoltà. Bisogna redistribuire le
risorse dal basso verso l'alto”.