Partiranno il prossimo 22 marzo
i tavoli di concertazione con le parti sociali sui temi dello sviluppo
economico, della previdenza e ammortizzatori sociali e del pubblico impiego. Lo
ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta.
In attesa della Trimestrale di cassa, il Governo continua intanto ad
esaminare le misure da “mettere sul piatto”.
Una delle ipotesi allo studio
riguarda l’abolizione dell'Ici sulla prima casa, che potrebbe essere varata in
tempi brevi con un decreto tra aprile e maggio. Un primo segnale di calo delle
tasse grazie al buon andamento delle entrate fiscali e alla lotta all’evasione.
Costo dell’operazione tra 2,5 e 2,7 miliardi di euro. Per le famiglie l’effetto
sarebbe immediato e percepibile già a giugno, quando si dovrebbe versare
l’acconto.
In alternativa l’orientamento
dell’Esecutivo sarebbe comunque quello di un intervento corposo sull’Ici, con
sgravi basati sui componenti il nucleo familiare (si parla di una detrazione
aggiuntiva di circa 35 euro a figlio) e che per una famiglia con una casa di
valore medio porterebbe di fatto alla eliminazione dell’imposta comunale. In
questo caso gli oneri sarebbero valutabili in circa 2 miliardi di euro.
“Nessuna decisione è stata
ancora presa”, ha detto il vice ministro dell’Economia, Vincenzo Visco, anche
perché il Governo sta lavorando, per il breve termine, ad un mix di interventi
che prevede anche aiuti agli incapienti e a chi percepisce una pensione minima.