Il terziario e le
politiche per l’innovazione
I lavori del panel dedicato al Terziario e alle Politiche
per l’Innovazione nell’ambito del forum di Cernobbio organizzato da
Confcommercio sono stati aperti dal
presidente di Sinergetica Bruno Ermolli, che ha sottolineato l’importanza di un
eventuale assegnazione a Milano di un’Agenzia per l’Innovazione che aiuti le
piccole e medie imprese soprattutto quelle inerti rispetto all’innovazione.
Dunque un’azione di sensibilizzazione da una parte e di assistenza e formazione
dall’altra”. Andrea Bonaccorsi professore di economia e gestione delle imprese
all’Università di Pisa, ha rilevato come ormai i servizi siano i protagonisti della crescita
economica rappresentando un “modello
peculiare d’innovazione”. “nei servizi l’attività innovativa avviene in maniera
integrata tra progettazione e erogazione coinvolgendo il personale che ha un
contatto diretto con il consumatore”. Il direttore di Zero Giuliano Da Empoli
ha invece posto l’accento su un altro aspetto: “la vera rivoluzione per il
settore del terziario non è tanto la possibilità d’innovare quanto quella di
conservare”. “Il core business del nostro Paese è quello della conservazione. Non
possiamo confrontarci con Paesi come quelli del sud est asiatico, l’Italia non
è Sylicon Valley”. L’intervento di Andrea Granelli, presidente di Kanso e
direttore scientifico Domus Academy, si
è invece incentrato sulla necessità di non contrapporre innovazione e
conservazione. Granelli ha poi sottolineato l’importanza della centralità del
territorio. “Per innovare nei servizi è necessari saper declinare nel modo
migliore il prodotto e il servizio”. Secondo Granelli, il consumatore paga per
l’esperienza, la cosiddetta customer experience, che è una cosa fondamentale
perché “dà valore al prodotto
rimettendo l’utente al centro”.