Recupera a settembre la fiducia
dei consumatori. Secondo la consueta indagine dell’Isae, l’indice
destagionalizzato sale infatti a 107,3 da 106,6 riportandosi sui livelli del
bimestre giugno-luglio; l’indice corretto anche per i fattori erratici è
sostanzialmente stabile a 107,1 (107 ad agosto), quello grezzo scende invece a
107,4 (da 107,8 di agosto).
Un andamento sostanzialmente
omogeneo registrano gli indicatori relativi, rispettivamente, al quadro
economico generale (che sale da 91,4 a 92) e alla situazione personale degli
intervistati (che passa da 115,2 a 115,4). L’indice per la sola situazione
corrente scende invece da 115,2 a 114,2, mentre quello che aggrega le
aspettative a breve termine aumenta da 97 a 100. Migliorano nettamente le
valutazione sulla possibilità e convenienza del risparmio e relativamente
all’andamento atteso del mercato del lavoro; si ridimensionano invece giudizi e
previsioni circa la situazione economica della famiglia. Continuano ad aumentare
inoltre le preoccupazioni circa l’andamento corrente ed atteso dei prezzi, con
i relativi saldi che si riportano sui massimi degli ultimi anni. Il recupero
della fiducia dei consumatori registrato a livello nazionale si diffonde in
modo eterogeneo sul territorio: l’indice risulta in miglioramento nel Nord Est
e nel Mezzogiorno, mentre è in calo nel resto del Paese.