“La crescita rallenta”. Parlando
al vertice informale dell'Ecofin ad Oporto il ministro dell’Economia, Tommaso
Padoa-Schioppa, e il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, si sono trovati
d'accordo sul fatto che “le previsioni di crescita per l’economia italiana sono
peggiorate dall’inizio dell'estate”. E per questo - ha aggiunto Padoa-Schioppa
nella conferenza stampa finale – “andiamo verso un ribasso nelle stime del Pil
nel 2008 e anche oltre”. Da luglio “si profila un quadro meno positivo per il
futuro”. Quindi, “pur rimanendo in un contesto buono a livello mondiale,
europeo e anche per l’Italia, ciò produrrà una revisione al ribasso, non
immediata per l’anno prossimo e quelli a venire”.
Sulla base delle prime indicazioni
che arrivano dai tecnici di Via XX settembre la crescita per quest’anno si
attesterà all’1,8%, in ribasso dello 0,2% rispetto al 2% indicato dal Governo
nel Documento di Programmazione economico-finanziaria. Ma gli effetti di questo
peggioramento della crescita potrebbero riflettersi di conseguenza sul rapporto
deficit/Pil che dal 2,5% iniziale potrebbe salire al 2,7%. Al momento, restano
confermate le previsioni per il
2008, con un Pil all’1,9% e un rapporto deficit-Pil al 2,2%.
Il ministro ha parlato poi di un
Paese fortemente indebitato che ha bisogno di riqualificare la composizione
della spesa. Un messaggio diretto ai colleghi, perché taglino le spese.
Qualsiasi nuovo intervento, perciò, deve essere a “costo zero”.
Il monito è giunto proprio
mentre si sta preparando il menu della Finanziaria 2008, che sarĂ varata al
Consiglio dei ministri di giovedì 27 settembre. Previdte misure per le imprese
e per le famiglie, ma soprattutto l’operazione sull’Ici sulla prima casa. Si è
ipotizzato di intervenire anche sull’Irpef, ma in questo modo l’alleggerimento
della pressione fiscale non si vedrebbe. Nei piani di stesura è tornata alla
ribalta anche la vendita degli immobili dello Stato. Il Governo potrebbe andare
oltre i 2 miliardi di dismissioni annunciate finora. Intanto per mercoledì
prossimo è in programma un nuovo vertice di Padoa-Schioppa con vice ministri e
sottosegretari.