RapiditĂ di risposte e decisioni
da parte dei Confidi e delle banche sulle proposte di finanziamento, impegno da
parte delle banche a non espellere i 'protestati' del sistema, individuazione,
da parte delle banche, dei referenti, con il compito di seguire l’iter
istruttorio delle pratiche di fido relative all’utilizzazione dei fondi di
prevenzione dell'usura. Sono alcune delle novità contenute nell’accordo quadro
sottoscritto al Viminale dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato, dal
governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, dal vicepresidente dell’Abi,
Pietro Modiano, e da tutti i soggetti, istituzionali e sociali, tra cui
Confcommercio, interessati alla prevenzione dell’usura e al sostegno delle vittime
del racket, dell’estorsione e dell’usura stessa.
L’intesa si colloca in linea di
continuitĂ con il protocollo del 2003, ma costituisce allo stesso tempo una
svolta nel rafforzamento dei rapporti di collaborazione fra istituzioni,
società civile e sistema bancario italiano. L’accordo quadro prevede, per
quello che riguarda i protestati, che gli istituti garantiranno un 'servizio
bancario di base' a favore degli stessi che consenta una serie di operazioni
prive di rischio di credito, ma capaci di reinserire i protestati nel sistema
di credito legale.
“E’ un accordo - ha commentato il ministro Amato - che non conquisterà le prime pagine dei giornali, ma è pur sempre un fatto importante perché chi è vittima dell’usura si trova spesso sull'orlo, o oltre l’orlo, del fallimento e non riesce ad avere credito da parte del sistema bancario”. Con l’intesa, secondo il ministro, le banche “riaprono l’attenzione a beneficio delle vittime e non si presentano più indifferenti davanti a queste situazioni ma, anzi, concorrono a farsi carico dello stato delle vittime di usura e racket”.
Per il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, l’accordo “rafforza il rapporto tra le associazioni, le fondazioni e le banche ed assicura una maggiore rapidità all’accesso ai fondi di prevenzione e solidarietà ”. Draghi ha anche assicurato che la Banca d’Italia “continua a svolgere la propria opera di sensibilizzazione nei confronti del sistema bancario e finanziario”.