Riqualificare la spesa pubblica è “un imperativo urgente e ineludibile”, a cui devono concorrere tutti i livelli di amministrazione, dallo Stato centrale alle Regioni, alle autonomie locali. E'’ il messaggio contenuto nella presentazione del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa al 'Libro verde sulla spesa pubblica', redatto dalla Commissione tecnica presieduta da Gilberto Muraro.
Il secondo messaggio di
Padoa-Schioppa è che “spendere meglio è possibile” e “vi è ampio spazio per
riuscirci”. Si tratta di eliminare gli sprechi, ma anche “ridurre i costi della
politica, incidere sull’organizzazione degli uffici, ripensare programmi
obsoleti”.
Il responsabile di via XX
settembre sottolinea che “solo attraverso una forte riqualificazione nell’uso
delle risorse che i contribuenti conferiscono alla collettività, governi e
amministrazioni possono sospingere la crescita, elevare il benessere,
rinsaldare il loro rapporto di fiducia con la società, offrire una prospettiva
ai giovani”.
Per accrescere la produttività
lo Stato deve necessariamente investire in infrastrutture e senza una maggiore
crescita “è arduo conseguire anche maggiore equità sociale”. Ma lo stato
sociale “non fa ancora abbastanza per alleviare le situazioni di povertà,
emarginazione, disoccupazione dei giovani connessa al lavoro flessibile”
Un altro tema connesso riguarda
le tasse. Padoa-Schioppa non nega il “rischio” di una “inqualificata protesta
fiscale” che potrebbe offuscare l’obiettivo di una “maggiore equità nella
distribuzione del carico tributario”. L’evasione, ha ribadito il ministro, è
stimata in circa 100 miliardi l’anno, il 7% del Pil. Per avere più margini di
spesa, sottolinea ancora Padoa-Schioppa, è indispensabile “ridurre senza
indugio il peso del debito” che per interessi costa al Paese 70 miliardi
l’anno. Allora la 'sfida' che il Governo ha di fronte sta nel “combinare” tre
azioni: aumentare il contributo del bilancio pubblico alla crescita, ridurre
progressivamente in carico tributario ai contribuenti che fanno il proprio
dovere, alleggerire il peso del debito.