Padoa-Schioppa: sul welfare accordo a tutto campo con il sindacato
Secondo il ministro
dell’Economia per una riforma complessiva del welfare serve un accordo a tutto
campo con il sindacato. Il nostro sistema pensionistico, secondo
Padoa-Schioppa, “è soddisfacente o appena soddisfacente sul piano finanziario.
Ma è carente sul piano sociale perché tratta male i giovani e perché ci sono
pensioni molto basse”. Quanto al taglio delle tasse, “non si può dire ora
quando e quanto sarà possibile ridurle”.
Il Governo, intanto,
continua a studiare il provvedimento urgente che prevede interventi su Ici,
affitti, assegni familiari e pensioni minime. Si parla di un incremento della
detrazione sulla prima casa partendo dalle famiglie più numerose, di un bonus
per chi paga un affitto, del rafforzamento degli assegni familiari per gli
incapienti e della rivalutazione delle pensioni minime. Il 15 marzo saranno
diffusi i dati della Trimestrale di cassa in base ai quali il Tesoro deciderà
tempi e modi dell’intervento.
Dal segretario generale
della Cisl, Raffele Bonanni arriva un sì alla proposta di Padoa-Schioppa:
“bisogna parlare di tutto. E le entrate straordinarie si potrebbero usare per
diminuire la tassazione su tasse ed aumenti aziendali. Una misura di questo
tipo favorirebbe l’incremento di produttività. E farebbe crescere i salari,
aiutando la ripresa dei consumi”.
Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha fissato i tempi per il confronto tra Governo e parti sociali per rilanciare la competitività. Il primo appuntamento sarà fissato intorno al 15 di marzo. “La quota di risorse in più che deriva dal recupero dell’evasione fiscale e contributiva deve essere utilizzata per lo Stato sociale, e in particolare per rinnovare gli ammortizzatori sociali”.