Con l’imperativo “informazione e
consapevolezza”, il Ministero dello Sviluppo economico lancia un servizio di
monitoraggio online sui prezzi “per garantire la massima chiarezza
nell'informazione, aiutando cittadini, imprese e parti sociali a orientarsi
meglio”. Il sito www.osservaprezzi.it, accessibile anche dal sito istituzionale
del Ministero, “offre un servizio inedito rispetto al panorama delle
rilevazioni proposte da diversi fonti private e pubbliche”, spiega una nota del
dicastero guidato da Pierluigi Bersani. Questo perché “consente di vedere i
livelli dei prezzi al dettaglio di un paniere di 66 prodotti di largo consumo
(pasta, pane, riso, caffè espresso al bar, dentifricio, mele, eccetera) in 58 città”.
I dati, rilevati
mensilmente dall'Istat, riguardano la
media delle quotazioni mensili registrate in ciascun Comune capoluogo di
regione, nelle diverse tipologie distributive. Accanto alla media c’è
l'indicazione del prezzo minimo e massimo rilevato. L’informazione non si ferma
ai prezzi al dettaglio, ma riguarda anche i prezzi all’ingrosso e all'origine
di alcuni prodotti alimentari e i prezzi dei carburanti all’interno di una
sezione in cui si possono vedere il dato giornaliero, l’evoluzione storica dei
prezzi e i confronti con le medie europee.
La Direzione generale per
l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori, conclude il
Ministero, ha in programma insieme all’Ipi un ulteriore sviluppo della
funzionalità del sito e un ampliamento delle informazioni contenute, che
potranno contare a breve sia sull’estensione delle fonti utilizzate (Eurostat,
Ismea, Istat, Infomercati), usando anche dati provenienti dal sistema delle
Camere di commercio e da altri Istituti, sia sulla progressiva introduzione di
nuovi settori.
Lo stesso ministro Bersani, insieme al collega alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha avuto un incontro con le principali organizzazioni della filiera agroalimentare per discutere del problema relativo agli aumenti del costo delle materie prime alimentari. “L’obiettivo dell’incontro è individuare con tutti gli attori della filiera lattiera e cerealicola sacche di inefficienza che possono provocare rincari ingiustificati e strumenti efficaci per eliminare eventuali speculazioni”, ha sostenuto De Castro. “Nell'incontro del 12 settembre scorso avevamo chiesto alla Gdo di mantenere gli incrementi entro il tasso di inflazione – ha aggiunto - e i dati di oggi dimostrano che ci siamo. Ma non neghiamo che in alcuni comparti ci siano tensioni internazionali che hanno portato ad aumenti maggiori sui prezzi al consumo”.