Impegno degli imprenditori a non
pagare più il pizzo e a denunciare gli estorsori e quello dello Stato a
garantire da un lato assistenza e dall’altro tutela alle imprese sotto
minaccia. E' questo il senso dell’accordo siglato al Viminale dal ministro
dell’Interno, Giuliano Amato, e dal presidente di Confindustria, Luca Cordero
di Montezemolo.
Un patto, ha spiegato Amato,
nato sull’onda della denuncia dell’imprenditore catanese Del Vecchio e della
decisione di Confindustria siciliana di espellere gli imprenditori che pagano
il pizzo. Una decisione “molto apprezzata”, ha sottolineato il ministro. “Non
ci deve essere - ha detto ancora Amato - nessuna connivenza neanche coatta. E’
giusto e bello che Confindustria abbia fatto questo passo ma non possiamo
lasciare solo chi ha fatto questa scelta”. E dunque dobbiamo “creare una rete
di garanzie alle imprese affinché non si sentano isolate”.
In sostanza l’accordo prevede
una sorta di patto tra imprenditori, associazioni industriali, prefetture e
associazioni anti-racket basato su diritti e doveri. I primi si impegnano a
denunciare gli estorsori e a non pagare il pizzo, i secondi ad assistere
imprese e imprenditori nell’iter delle denunce e a tutelarli nel momento in cui
ricevano minaccia.
L’accordo è valido sia per le
imprese già esistenti sia, soprattutto, per coloro che intendano aprire nuove
attività nel Sud Italia.
“La ratio del progetto - ha
spiegato il vice ministro dell’Interno, Marco Minniti - è di funzionare come
riferimento sia per le nuove imprese sia per imprese già esistenti che vogliono
investire. L’impresa si impegna a rispettare il patto che contiene una serie di
principi deontologici e la struttura dello Stato si impegna a sua volta ad
assistere ed aiutare le imprese ad insediarsi”. L’accordo partirà inizialmente
in via sperimentale in sei aree: Lametia Terme, Gela, Napoli, un’area della
provincia di Caserta tra Napoli e il capoluogo, Messina e Siracusa. Il
coordinamento del progetto è affidato al presidente della Federazione italiana
anti-racket, Tano Grasso.