Pensioni: Sangalli, “mantenere lo scalone e rivedere i
coefficienti”
Continua il dibaddito sulla riforma delle pensioni. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha “avvisato” il governo che non c’è nessun margine di trattativa sulle pensioni se non cambia la linea. “No al ritocco dei coefficienti e all’innalzamento dell’età pensionabile. Il Governo dica quante sono le risorse che derivano dal miglioramento dei conti e avvii al più presto il confronto con noi”. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, è tornato a sottolineare l’urgenza di aprire il tavolo sullo Stato sociale e ha proposto l’estensione degli ammortizzatori anche alle piccole e medie imprese: “in Italia – ha detto – abbiamo ammortizzatori che coprono la grande impresa e non la piccola. Vorremmo mettere fine a questa disparità”.
Secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, “se
si vuole affrontare la riforma delle pensioni bisogna elevare l’età
pensionabile e rivedere i coefficienti, mantenendo lo scalone”.
“Innanzitutto è importante confrontarsi e dialogare - ha
detto Sangalli - e quindi attivare la concertazione con tutte le parti sociali, inclusa la nostra”. Secondo
il presidente di Confcommercio, in merito
allo scalone “bisogna tenercelo caro perché dal 2008 al 2025 prevede un risparmio
di 150 miliardi di euro. Se vogliono fare gli scalini ci dicano dove si
prendono le risorse”. “L’utilizzo di maggiori entrate - ha concluso Sangalli
- non deve essere destinato alle
pensioni ma alla riduzione della
pressione fiscale”.