Dopo il piccolo rimbalzo di
agosto (+1,4%), a settembre vendite al dettaglio in flessione con un calo
tendenziale dello 0,6%. In diminuzione entrambe le componenti: quella
alimentare registra un -0,3%, mentre quella non alimentare segna un -0,9 per
cento.
Si tratta di un “sostanziale
rallentamento”, dicono i ricercatori dell’Istat, dal momento che l’ultimo calo
risale ad aprile (-0,4%) e per trovare una flessione maggiore bisogna risalire
fino a marzo 2006 (-1,8%). Su base mensile, i dati destagionalizzati indicano
un calo delle vendite dello 0,2%, (contro il +0,3% congiunturale di agosto).
Rispetto al mese precedente, le vendite degli alimentari sono in diminuzione
dello 0,3%, mentre quelle dei non alimentari in discesa dello 0,1 per cento.
Nei primi nove mesi dell’anno il
valore totale delle vendite ha segnato una crescita dello 0,5% rispetto al
periodo gennaio-settembre 2006, con un aumento dello 0,5% per gli alimentari e
dello 0,3% per i non alimentari.
Tra i prodotti non alimentari quelli che registrano la maggiore flessione nelle vendite sono le dotazioni per l’informatica (-2,3%) seguiti da foto-ottica e pellicole (-2%), elettrodomestici, radio e tv (-1,8%) e utensileria e ferramenta (-1,6%). In crescita risultano solo calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+1,2%), che si confermano la categoria maggiormente in crescita nei primi nove mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2006 (+1,7%).
Le vendite attraverso la grande
distribuzione, aggiunge l’Istat, risultano in aumento tendenziale dello 0,3%
mentre quelle attraverso le imprese che operano su piccole superfici piccola
calano dell’1,2%. “Aumenta - sottolineano i ricercatori - il divario tra la
grande distribuzione e le piccole superfici”: nei primi nove mesi dell’anno,
infatti, la grande distribuzione segna una crescita dello 0,7% contro lo 0,2%
di quella degli esercizi operanti sulle piccole superfici.
Per quanto riguarda le tipologie
di esercizi appartenenti alla grande distribuzione, si segnala una inversione
di tendenza a settembre per gli hard discount (-1,6%) che però continuano ad
avere il maggiore tasso di crescita nei primi nove mesi con un +2 per cento.
Corrono invece questo mese gli ipermercati e i grandi magazzini (entrambi +1%).
Sono le imprese con almeno 20
addetti le uniche a crescere, registrando un +1% rispetto a settembre 2006
(tendenza confermata nei primi nove mesi: questa categoria risulta quella con
la crescita più elevata, pari all’1,2%). Calano invece tutte le imprese con un
numero minore di impiegati.
Sul piano territoriale è stato
il Nordovest a registrare l’unica variazione positiva (+0,1% il tendenziale di
settembre) trainato dagli alimentari (+1,4%). La peggiore performance è stata
quella del Centro (-1,7%).