PrenderĂ il via il 10 agosto la
nuova campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale voluta dal Governo e
dall’Ania, 'La vita non è un optional'. L’iniziativa prevede l’invio di milioni
di Sms ai giovani, nell’ambito di un meccanismo premiale, ma anche spot
radiofonici e uno spot Tv per ricordare che “chi guida non beve”.
La campagna è stata promossa dal
Ministero per le Politiche giovanili, dal Ministero dell'Interno e dalla
fondazione Ania per la sicurezza stradale che hanno sottoscritto un protocollo
d’intesa con lo scopo di sensibilizzare i giovani italiani sul tema della
sicurezza stradale, promuovendo la figura del 'guidatore designato', ovvero di
chi si assume nel gruppo di amici la responsabilitĂ della serata, evitando di
bere alcool per poter guidare l’auto in sicurezza mentre si torna a casa.
La prima serie di invii di Sms
arriverĂ nei prossimi week-end sui cellulari di oltre 3 milioni e mezzo di
giovani tra i 18 e i 35 anni. Ma al termine della campagna, nella prima
settimana di novembre, verrĂ toccato il numero i 10 milioni di destinatari. Gli
Sms ricorderanno che “chi beve non guida, chi guida non beve”. Chi lo avrĂ
conservato e, dopo un controllo della polizia, risultasse con tasso alcolico pari
a zero, potrĂ partecipare all'estrazione di alcuni premi. Saranno messi in
palio una cinquantina di biglietti per assistere alle partite della nazionale
di calcio, un centinaio di biglietti per le prove e la gara del Gp di Monza di
Formula Uno, circa 15 biglietti per assistere alle gare dei campionati del
mondo di Moto Gp, Motocross Mx3, Supermoto, Supermoto delle Nazioni, Superbike
e del campionato europeo Supercross Indoor. Inoltre, è possibile vincere alcuni
corsi di guida sicura all’autodromo di Vallelunga.
Oltre alla campagna Sms, tra
pochi giorni prenderà il via una campagna di spot radiofonici, mentre è
previsto per settembre il lancio di uno spot televisivo che viene girato in
questi giorni a Roma.
“Consentire alla gente di divertirsi senza ammazzarsi” è obiettivo del ministro dell’Interno, Giuliano Amato. “Noi - ha spiegato non siamo contro il divertimento, ma dobbiamo imparare a divertirci rispettando le regole. Non c’è bisogno di ubriacarsi selvaggiamente e guidare poi a massima velocità : ciò è incoscienza pura”.
“Non stiamo colpendo il divertimento”, gli ha fatto eco il ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, Giovanna Meandri. “Si tratta di promuovere un comportamento in cui sia evidente che il premio è la sicurezza e che il più grande valore è la vita”.