TRIMESTRALE
DI CASSA:Â PIL 2007 AL 2 PER CENTO, 8-10
MILIARDI DI MAGGIORI ENTRATE
Nel
2007 il Pil è stimato in crescita al 2%, mentre il rapporto deficit/Pil si
attesterà al 2,3%. E’ quanto emerge dalla Trimestrale
di cassa che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha reso noto in
Consiglio dei ministri. Nel 2006 il Pil si è
attestato all’1,9%, mentre con il rapporto deficit/pil è stato del 2,4%, al netto dei rimborsi
Iva sulle auto aziendali e della cancellazione dei crediti dello Stato nei confronti
della Tav nonchè di altre spese una tantum: includendo invece queste
operazioni, il deficit si è attestato al 4,4% del Pil contro il 4,1% del 2005. Il
debito/pil, invece, ha continuato a crescere per il secondo anno consecutivo,
attestandosi al 106,8%.
“Anche quest’anno - si legge nella
sintesi - i consumi delle famiglie e gli investimenti dovrebbero fornire il
contributo principale alla crescita”. Con l’esaurirsi, tuttavia, dell’effetto
di trascinamento del 2006, “nel medio periodo si stima una crescita media del
Pil intorno all’1,6%; segno che alcuni grandi problemi strutturali dell’economia rimangono in parte
irrisolti e si traducono in un tasso di crescita potenziale relativamente basso. Ciò nonostante, l’esperienza del 2006 dimostra che una crescita
più elevata di quella indicata nelle stime è alla portata del Paese”.
Nel 2007 il
Governo potrà anche contare su 8-10 miliardi in più di maggiori entrate da destinare “al fine della riduzione del deficit e di altri
utilizzi”, si legge ancora nella sintesi della Trimestrale. Tuttavia, per il
Tesoro si tratta di una “stima ottimistica” e va tenuto conto che nel 2008 “in
virtù degli impegni europei” sarà necessario compiere “una nuova correzione
strutturale del disavanzo nella misura dello 0,5% del Pil e ciò corrisponde a
7,5 miliardi”.
Torna inoltre a crescere l'avanzo primario che nel 2007 si attesterĂ al 2,6% in
rapporto al Pil.