Confcommercio incontra i
parlamentari europei
“L’economia italiana è
un’economia che cresce lentamente, troppo lentamente. Serve
una politica economica più
incisiva, che purtroppo non vediamo concretizzarsi nella legge Finanziaria
attualmente in discussione”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha
iniziato con queste parole l’incontro avuto a Bruxelles con i parlamentari
italiani al Parlamento Europeo nella mattinata del 10 ottobre. Un’occasione per
ragionare insieme su cosa l’Italia può fare per l’Europa e viceversa,
oltre che per illustrare la posizione della Confederazione su temi di rilevante
importanza per le imprese del terziario.
Il primo è quello del
lavoro. Sangalli ha sottolineato che “Confcommercio si rammarica del fatto che
il Governo italiano non abbia saputo cogliere l’opportunità offerta dal Libro Verde della Commissione Europea
sulla modernizzazione del diritto del lavoro,
che prospetta un quadro di regole semplici e adattabili,
sostanziali più che formali, di organizzazione del lavoro e gestione delle
risorse umane”. La regolamentazione esistente in Italia costituisce infatti “un
grave ostacolo ai cambiamenti resi necessari dal nuovo contesto
internazionale”. Quanto alla connessa questione dell’immigrazione
economica, ha ricordato che “Confcommercio concorda
sulla necessità di una strategia europea dei flussi migratori per motivi
economici, che tenga però nel debito conto le dinamiche della domanda e
dell’offerta per alcune professioni alle quali si rivolgono soprattutto i
lavoratori extracomunitari. Troppa rigidità e burocrazia si riscontrano,
invece, nel Libro Verde quando delinea lo scenario del lavoro autonomo
derivante dall’immigrazione. Una regolarizzazione più fluida consentirebbe, fra
le altre cose, di combattere i fenomeni del lavoro irregolare, della
concorrenza sleale e della contraffazione. Le conseguenze di questo mercato
illegale ricadono ovviamente sul corretto funzionamento del mercato interno e pertanto il Piano d’Azione
posto in essere dall’Unione risulta apprezzabile nella misura in cui si sforza
di ricercare regole comuni e di migliorare la cooperazione tra gli Stati
membri”. Sangalli ha anche chiesto di
“inasprire le misure di
repressione della contraffazione in modo da ostacolarlo a monte”. L’attuale
sistema sanzionatorio a livello comunitario appare infatti “incentrato quasi
esclusivamente sul controllo e sulla repressione dei canali distributivi”.
Il presidente di Confcommercio ha poi
affrontato la questione della contraddizione
fra un mercato che ha come unico strumento la concorrenza e la necessità di
assicurare un controllo pubblico di settori (energia, acqua, rifiuti) che non
possono dipendere soltanto dai meccanismi economici. “Un segnale positivo – ha
detto - ci arriva dal disegno di legge Lanzillotta
in materia di liberalizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza
economica che prevede indicazioni
molto chiare: la regola è la gara, mentre l’affidamento a società a capitale
interamente pubblico o a società a capitale misto pubblico e privato rappresentano
delle deroghe”.
Un
altro settore nel quale è necessaria più concorrenza è quello dei servizi di
pagamento e finanziari. A questo proposito Sangalli ha evidenziato che “la
recente approvazione da parte del Parlamento europeo della Direttiva in materia
dei servizi di pagamento rappresenta un importante passo in avanti. La
possibilità di accesso al settore anche da parte di operatori non bancari potrà
contribuire infatti ad una maggiore concorrenza nell’interesse degli
utilizzatori dei servizi, ma contestualmente all’armonizzazione giuridica, deve
esistere una reale armonizzazione tecnica dei sistemi di pagamento, per evitare
che barriere di tipo tecnico tra i vari Paesi si sostituiscano alle vecchie
barriere normative”.
Passando
al tema della tutela dei consumatori, Sangalli ha ricordato che Confcommercio
“guarda con un certo scetticismo alla proposta della Commissione di
implementare per i consumatori i sistemi di cause collettive poiché ritiene che
vada privilegiato lo sviluppo di sistemi alternativi, quali la conciliazione e
l’arbitrato. E’ inoltre indispensabile la costituzione di un tavolo di
confronto tra Autorità Europee, organizzazioni datoriali e dei consumatori”.
Altro tema affrontato nel discorso è stato quello dell’innovazione tecnologica,
a proposito del quale “occorre non solo incrementare l’investimento in
innovazione, ma indirizzarlo in modo che abbia ricadute positive sull’intero
sistema delle imprese, senza discriminazioni dimensionali o di settore di
appartenenza”.
Per
quanto riguarda poi il nodo dei trasporti, il presidente di Confcommercio ha
ricordato che “in Italia siamo ancora lontani dal trovare valide alternative
modali al trasporto stradale”, anche se “risultati incoraggianti sono stati
conseguiti nel trasporto marittimo ed infatti diamo il benvenuto al ticket
ambientale che contribuirà a rendere economicamente più competitiva la via del
mare. Abbiamo però qualche perplessità sul Regolamento del Parlamento e del
Consiglio Europeo sulla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri
per via mare e per vie navigabili, per gli oneri che ne deriveranno”. Mentre
per quanto concerne l’autotrasporto, “l’estensione al settore del regime del de
minimis, per la concessione di incentivi finalizzati al rinnovo del parco
veicolare rappresenta sicuramente una positiva innovazione, anche se il
trattamento dovrebbe essere equiparato pienamente a quello previsto per gli
altri settori di attività economica”. Da rilevare anche che “le persistenti
difficoltà di attraversamento della barriera alpina comportano costi aggiuntivi
quantificabili in 1,5 miliardi di euro” e che
“Confcommercio saluta con soddisfazione la
recente approvazione da parte della Commissione Europea di un Libro Verde sulla
Mobilità Urbana”.
Quanto al tema dell’energia,
Sangalli ha sottolineato che “Confcommercio ritiene che in Italia sia da riequilibrare il prelievo fiscale,
sia alla fonte che sui consumi finali, riallineandolo ai livelli medi europei.”
Infine, il turismo. “Confcommercio – ha detto Sangalli
- condivide la rinnovata politica Ue finalizzata ad aiutare le imprese a
fronteggiare le nuove sfide a cui va incontro questo settore. Auspica però
un’iniziativa comunitaria che veda coinvolte le imprese affinché diventino da
un lato, luoghi dove sperimentare e applicare buone pratiche, dall’altro punti
di diffusione di informazioni”.
Nel pomeriggio, la delegazione di
Confcommercio ha poi incontrato i commissari europei Meglena Kuneva (Tutela dei
consumatori), Gunter Verheugen (Impresa e Industria) e Franco Frattini
(Giustizia, Libertà e Sicurezza).