Via libera dalla Commissione europea alle misure di
riduzione del cuneo fiscale. Secondo gli uffici del commissario per la
Concorrenza Neelie Kroes in seguito all’introduzione di alcune modifiche da
parte delle autorità italiane, ossia l’inclusione di banche e assicurazioni tra
i beneficiari, la misura, che consente alcune deduzioni Irap, è diventata “di
carattere generale” e “non costituisce quindi un aiuto di Stato”. “Ho accolto
con molto piacere l’atteggiamento del governo italiano, che ha deciso di
trasformare il cuneo fiscale in una misura di carattere generale di cui può
beneficiare l'intera economia italiana", ha commentato Kroes in un
comunicato. In seguito a contatti bilaterali, l'Italia ha infatti accettato di
estendere il campo di applicazione della misura alle banche e alle
assicurazioni, inizialmente escluse dal provvedimento. La Commissione ritiene
invece “debitamente giustificate” le esclusioni dei servizi pubblici gestiti
sulla base di una tariffa regolamentata o di una concessione da una parte e
della pubblica amministrazione dall'altra. Secondo le autorità italiane,
l’esclusione dei primi è necessaria per evitare casi di sovracompensazione, in
quanto la tariffa regolamentata in base alla quale sono gestiti tiene conto dei
costi fiscali, Irap compresa. L'amministrazione pubblica non esercita
solitamente attività economiche e non è quindi considerata un'impresa
commerciale ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato.