Mentre il resto delle imprese
ritrova slancio, quelle del commercio e dei servizi si tengono a galla e la
ripresa dei consumi è modesta. Questo in sintesi il quadro tracciato da
un’indagine del centro studi di Unioncamere, da cui risulta che le vendite
commerciali e il giro d'affari dei servizi in senso stretto sono cresciuti
dello 0,5% nel primo trimestre 2007. Le previsioni per il secondo trimestre
sono però positive, soprattutto per le aziende dei servizi.
COMMERCIO AL DETTAGLIO –
L’incremento dello 0,5% delle vendite delle imprese commerciali tra gennaio e
marzo 2007 rispetto allo stesso periodo 2006 è dovuto unicamente alla dinamica
della grande distribuzione (+4,2%) e delle imprese con oltre 20 dipendenti (+3,5%).
In flessione dell’1,2%, invece, le vendite delle aziende con 1-19 dipendenti. A
livello territoriale, stazionari i dati del Nord-Ovest (0%) e del Centro
(+0,1%). La performance migliore si registra nel Nord-Est (+1,5%), seguito dal
Mezzogiorno (+0,7%). Quanto alla tipologia di prodotto, più consistente la
flessione degli alimentari (-1,2%) rispetto a quella dei prodotti non
alimentari (-0,1%).
Riguardo alle aspettative,
secondo gli operatori del settore le vendite miglioreranno nel prossimo
trimestre. Ammonta a +23 il saldo tra attese di incremento e di decremento del
giro d’affari.
SERVIZI - A rilento la crescita
del volume d’affari delle imprese dei servizi in senso stretto nei primi tre
mesi 2007 rispetto al primo trimestre dello scorso anno: +0,5% il bilancio
fornito dagli operatori, dettato dal risultato del Nord-Est (1,0%). Seguono il
Sud (0,6%), il Nord-Ovest (+0,4%) e, ultimo, il Centro (+0,2%). Positivo
l’andamento soprattutto delle aziende con 50 dipendenti ed oltre (+1,7%),
mentre quelle con 1-49 dipendenti hanno un trend sostanzialmente stazionario
(+0,1%). A livello settoriale, il dato migliore è quello dei Servizi avanzati
(+2,0%), seguiti dal Trasporto, movimentazione merci e logistica (+0,7%).
Consistente è il decremento dei Servizi alle persone (-0,8%) e delle Mense e
servizi bar (-1,1%). Per quanto riguarda infine le aspettative per il secondo
trimestre, le previsioni sono decisamente positive, con un saldo pari a +34 tra
attese di incremento e di decremento del volume d’affari.