Confcommercio definisce un
“fallimento clamoroso” lo sciopero generale per il rinnovo del contratto del
terziario indetto per il 17 novembre da Filcams-Cigl, Fisascat-Cisl e
Uiltucs-Uil.
“Già sapevamo che le iniziative di lotta mal si adattano
alle esigenze del terziario, ma il fallimento dello sciopero di oggi è
clamoroso”, ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro di
Confcommercio, Francesco Rivolta. “Anche oggi
- ha proseguito - tutti
i negozi del Paese sono aperti e stanno assicurando il
servizio con un normale afflusso di clienti, inutilmente sollecitati a
disertare la spesa. I dati confermano una partecipazione allo sciopero tra il 7
e l’8% nel settore della Grande Distribuzione Organizzata e adesioni
irrilevanti, al di sotto dell’1%, tra le altre imprese
associate a Confcommercio”.
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, da parte loro, parlano di un’adesione media del 70-80%, con punte del 90% soprattutto nella grande distribuzione. Per Rivolta si tratta di “cifre fantasiose e incomprensibili. I testimoni dei nostri dati sono i clienti stessi”.
“Il fallimento dello sciopero di oggi – ha concluso il presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio - dimostra che i lavoratori del settore comprendono che al centro del contratto, accanto agli adeguamenti degli stipendi, ci sono l’esigenza dei clienti in termini di qualità e quantità del servizio e l’impegno e il merito di chi lavora. I lavoratori hanno compreso meglio del sindacato questa centralità del servizio e che la collaborazione è la strada per migliorare la produttività”.