La gara per la privatizzazione di Alitalia è giunta al capolinea. In tarda serata il ministero dell'Economia ha comunicato la chiusura della procedura annunciando con una nota che "le proprie ulteriori determinazioni in merito alla partecipazione detenuta nella compagnia di bandiera, saranno comunicate ai mercati non appena verranno assunte". Il titolo Alitalia ha reagito con un tonfo in Borsa (-3,91 % a quota 0,772 euro).Â
 All'origine del flop c'e' la doppia rinuncia di AirOne, resa nota
martedi' sera, e del fondo americano Matlin Patterson, il candidato su cui il
Tesoro aveva puntato fino all'ultimo. Ieri il consorzio formato da Tpg, Matlin
Patterson e Mediobanca ha precisato con un comunicato di non ritenersi piu' in
gara per l'acquisizione della compagnia di bandiera ribadendo la decisione
"di non procedere oltre" presa il 29 maggio scorso. Ora il Tesoro si
trova ad un bivio: procedere ad una trattativa diretta o al commissariamento
dell'azienda. "Si e' concluso un processo come non volevamo e adesso
stiamo gia' riflettendo su cosa fare per il futuro. Certamente questo dimostra
come fosse profonda la crisi della compagnia, non lo ignoravamo e adesso
dobbiamo trarne le conseguenze. Ci sono diverse ipotesi in campo" ha fatto
sapere da Bratislava il premier Romano Prodi. Il tempo stringe. Una decisione
sara' presa entro il lunedi' 23 luglio. Da parte sua il ministro dei Trasporti
Alessandro Bianchi esclude il rischio della liquidazione: "Penso che sia
l'ultima tra le ipotesi sul tavolo: mi sembra la meno idonea e quindi
preferisco scartarla".